Record di interventi di soccorso per i pompieri
Nel 2025 le urgenze sono state 1’599. In prospettiva, è prevista l’introduzione di una copertura operativa sulle 24 ore da parte dei militi professionisti
di Carlo Canonica
Nessun intervento particolarmente rilevante sul fronte degli incendi, ma il 2025 per il Corpo civici pompieri è stato da record. Mai come nell’anno appena trascorso il numero degli interventi di soccorso è stato così elevato, raggiungendo quota 1’599. Una tendenza in crescita legata anche «all’aumento della popolazione», spiega Federico Sala, comandante del Corpo, ma anche – dati alla mano – a un incremento degli eventi legati al fuoco, alle disinfestazioni e all’acqua, come gli allagamenti di cantine. Numeri in aumento, così come il personale: si è passati da 161 militi (152 uomini e 9 donne) nel 2024 a 166 (159 uomini e 7 donne) nel 2025. A partire da quest’anno, inoltre, come spiegato dalla capodicastero Sicurezza e spazi urbani, Karin Valenzano Rossi, verrà attuato il ‘Progetto 24h’, che prevede un modello operativo continuo, giorno e notte, a garanzia di maggiore efficienza e prontezza d’intervento.
L’ampliamento della caserma
A caratterizzare il 2025 vi è anche l’ammodernamento delle strutture e del materiale a disposizione dei pompieri di Lugano. «Abbiamo avviato la terza di quattro fasi della ristrutturazione degli alloggi, con la sistemazione di ulteriori tre appartamenti su un totale di 16», ha precisato Sala. Oltre agli edifici – che subiranno ulteriori migliorie anche nel corso di quest’anno, con la conversione di due appartamenti in ‘camerette 24h’ – nello stabile di via Trevano sono stati effettuati interventi importanti anche sul fronte della sicurezza antincendio: «È stata posata una condotta sprinkler (dispositivo automatico che rileva il calore e libera un getto d’acqua per soffocare le fiamme sul nascere, ndr) all’interno dell’autorimessa est, a protezione dei veicoli presenti. Inoltre, è stato installato un impianto di rilevamento incendio nella quasi totalità della caserma», che «paradossalmente, invia un segnale alla centralina che attiva poi gli stessi pompieri».
Tra le novità figurano anche la riorganizzazione del locale server e la posa di un gruppo elettrogeno, che garantisce il funzionamento dell’intera struttura anche in caso di blackout: «Finora, in assenza di corrente, era garantita solo l’operatività di alcuni locali, come quello dei server, mentre le porte dovevano essere aperte manualmente», ricorda Sala.
Nuove attrezzature e sicurezza
Per quanto riguarda le attrezzature, i progressi più significativi riguardano la protezione in ambito ABC (atomico, biologico e chimico). Il Dipartimento del territorio, tramite la Sezione della protezione dell’aria, dell’acqua e del suolo, ha consegnato al Corpo civici pompieri di Lugano – così come a quelli di Bellinzona e del Mendrisiotto – un nuovo modulo per interventi in questo ambito. Sempre nello stesso settore è stato sviluppato un veicolo dotato di sistemi di decontaminazione, utilizzabile direttamente sul luogo dell’intervento, con l’obiettivo di ridurre l’esposizione del personale a sostanze tossiche e pericolose. «Questo veicolo verrà impiegato in situazioni simili al recente incendio in un garage a Breganzona: in quell’occasione i pompieri sono usciti con le tute completamente nere a causa della fuliggine. In futuro nessuno potrà lasciare il luogo in quelle condizioni: dovrà essere svestito, lavato e rivestito con indumenti puliti, mentre quelli contaminati verranno separati e smaltiti oppure trattati in apposite strutture». Una misura fondamentale per la salute in quanto «già togliere l’apparecchio di respirazione e continuare a respirare con addosso quei residui significa esporsi a sostanze nocive», ha sottolineato Sala.
I progetti futuri
Nei prossimi mesi è previsto anche l’avvio dei lavori per la costruzione di un nuovo piano sopra l’autorimessa lato via Trevano. Qui troveranno spazio sale polivalenti, una palestra – perché «lo sport è parte integrante della nostra attività lavorativa» –, la centrale operativa, uffici, una zona ristoro e una sala di condotta. Quest’ultima ospiterà il Comando del Corpo, un presidio territoriale e l’Unità di crisi della Città di Lugano, con l’obiettivo di migliorare il coordinamento e garantire una risposta più rapida in caso di emergenze di ampia portata, come crisi sanitarie, conflitti o eventi naturali.
Sul piano politico, il 2026 sarà invece caratterizzato da una maggiore valorizzazione della professione: «Per noi – ha precisato la municipale Valenzano Rossi – è fondamentale garantire la presenza di professionisti 24 ore su 24». L’obiettivo annunciato nel 2025 dalla Città è di raggiungere 60 pompieri professionisti: a fine 2025 erano 32, con 11 aspiranti in formazione. «La Città, con il supporto delle Risorse umane, ha avviato un’analisi per migliorare l’inquadramento della professione, valorizzando l’impegno di personale altamente qualificato», ha concluso.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-05-06T07:00:00.0000000Z
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