Quel buffet ferroviario stazione di eventi
La rinascita della struttura ricettiva valorizza l’identità del treno e crea un luogo di ritrovo per la comunità e i turisti. Così si promuove la regione
Di David Leoni
Un interessante esempio di rigenerazione urbana quello in zona stazione a Camedo, dove il vecchio buffet ferroviario, chiuso ormai da decenni, è stato trasformato – grazie all’iniziativa delle Fart – in un accogliente Centro eventi. Progettato per adattarsi a differenti usi (luogo di sosta e incontro, relazione, promozione territoriale, seminari ed eventi di vario genere) è destinato a diventare un punto di riferimento per la comunità e la regione lungo la linea Locarno-Domodossola. Rendere le fermate ferroviarie un valore aggiunto del tessuto sociale sfruttandone la presenza capillare sul territorio per convertirle in centri multiservizi per i cittadini e le comunità locali è sicuramente una mossa audace. Ma potrà servire a favorire una vera e propria rinascita di piccoli centri abitati periferici, minacciati dallo spopolamento. Il progetto rappresenta quindi un investimento concreto in una regione discosta e nasce con l’obiettivo di promuovere l’offerta e aumentare la qualità per la ferrovia, offrendo nel contempo nuove opportunità ad aziende, istituzioni, associazioni e realtà del territorio.
Innovare sulle orme del passato
Il carattere del nuovo Centro eventi è strettamente legato al viaggio. Raggiungere Camedo in treno significa già entrare nell’esperienza: attraversare le Centovalli, arrivare in un luogo raccolto e trovarsi in uno spazio pensato per lavorare, acquisire nuove competenze o condividere un momento conviviale e di relax in un contesto diverso dalle sedi abituali. La struttura dispone di una sala meeting, un’area ristoro con cucina, un pergolato, arredi modulari e configurazioni flessibili per presentazioni, workshop, corsi di formazione, formule standing, pranzi, cene ed esperienze tematiche. Cecilia Brenni, portavoce delle Fart, nell’introduzione alla conferenza stampa ha ricordato il successo del primo evento accolto, che ha visto protagonista un gruppo di esperti di informatica, riunitosi a Camedo di recente. Nel suo saluto, il vicesindaco di Centovalli Andrea Fenaroli ha invece sottolineato come il rinnovo dei treni, delle stazioni e del buffet sia un chiaro segnale di come “questa ferrovia non voglia diventare un pezzo da museo, bensì rimanere giovane e vitale”. Il progetto assume un valore particolare anche per il Comune di Centovalli. Ribadendo la necessità di disporre di servizi minimi quali il trasporto pubblico per sopravvivere, ha auspicato che con le nuove tecnologie si possa presto creare qualcosa di innovativo per le zone discoste, che potrebbero diventare luogo di sperimentazione. «Anche perché – ha ammonito – lo spopolamento delle valli porterà gravi problemi nella gestione e cura del territorio, in futuro». Il vicesindaco ha concluso affermando che «rinnovare questo buffet significa proseguire la missione di chi ha voluto la ferrovia della Centovallina: rendere Camedo un luogo accogliente, vivo, capace di raccontare chi siamo».
Migliori sinergie anche con la Valle Vigezzo
Sull’importanza della dorsale del trasporto pubblico in Ticino si è soffermato Claudio Zali, consigliere di Stato e direttore del Dipartimento del Territorio, che ha lodato l’iniziativa delle Fart per la vitalità che saprà portare alla regione. Ha altresì auspicato migliori sinergie con la vicina Valle Vigezzo (magari attraverso la realizzazione di un Park&Ride a cavallo del confine, in modo da incentivare una mobilità pulita rispetto al traffico veicolare), nella speranza che anche sul fronte italiano (Vigezzina) si proceda col rinnovo dell’infrastruttura e gli investimenti del caso.
Per Paolo Caroni, presidente del CdA delle Fart, il progetto («piccolo nelle dimensioni, importante per il suo significato») si inserisce in una visione più ampia del ruolo dell’azienda sul territorio. «Il centro eventi nasce in un luogo periferico in un periodo in cui tutto tende a concentrarsi nei centri urbani. Fart promuove un modo diverso di vivere momenti di incontro, nel quale il viaggio in treno è parte dell’esperienza e nel quale si è invitati a gustare il paesaggio. Un’esperienza itinerante su mezzi nuovi o storici che fa di Camedo un luogo di confine ma non marginale» – ha specificato, aggiungendo come le Fart «non siano solo binari, bensì un’impresa che si è assunta il compito – nuovo – di creare motivi per raggiungere delle destinazioni, in stretta collaborazione con gli enti turistici».
Dal punto di vista architettonico, il nuovo spazio recupera e reinterpreta una vocazione già presente nella storia del luogo. «L’obiettivo è stato quello di dare nuova vita a uno spazio esistente chiuso da anni, rispettandone l’identità e il contesto» – ha chiarito Bruno Buzzini, architetto. «Il progetto valorizza la memoria ferroviaria e la dimensione pubblica dell’edificio, trasformandolo in un luogo contemporaneo, funzionale e accogliente. Un intervento misurato, pensato per dialogare con il paesaggio e la storia di Camedo». Ne ha poi dettagliato le scelte edilizie (sicurezza vista la vicinanza alla rete ferroviaria, impiantistica moderna, energia fotovoltaica, domotica e servizi).
Il turismo degli eventi in netta crescita
Il Centro eventi di Camedo rappresenta un’interessante opportunità per lo sviluppo del segmento meeting & eventi in Ticino, un settore che genera quasi il 20% dei pernottamenti alberghieri e dell’indotto turistico cantonale. La combinazione tra l’esperienza del viaggio sulle Fart, riconosciute tra l’altro da Lonely Planet e New York Times tra le dieci esperienze in treno più spettacolari al mondo, e gli spazi dedicati a eventi potrà attrarre aziende e agenzie cantonali, nazionali e anche d’oltreconfine, contribuendo concretamente allo sviluppo economico del territorio. Così si è espresso Angelo Trotta, direttore di Ticino Turismo e Ticino Convention Bureau, a detta del quale il nuovo buffet “crea un’offerta ben diversa da quella delle sale dei grandi hotel grazie all’intimità del luogo immerso nella natura e le peculiarità che lo rendono competitivo sul mercato. Potrà sicuramente avere una valenza transfrontaliera e, si spera, essere d’aiuto anche al settore della ristorazione locale, destagionalizzando l’offerta turistica. Per questo motivo sarà importante la promozione”.
LOCARNO E VALLI
it-ch
2026-06-12T07:00:00.0000000Z
2026-06-12T07:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281736981143931
Regiopress SA