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La base fiscale è solida, Maggia chiude in attivo

Il preventivo stimava una perdita attorno al milione

Di David Leoni

L’attesa, come si suol dire in questi casi, è valsa la pena. Sì perché il consuntivo 2025 di Maggia, che sarà sottoposto al legislativo a breve, viaggia con un certo ritardo sulla tabella di marcia (con il beneplacito della Sezione enti locali che ha approvato la richiesta di posticipo) ma ha in serbo una bella sorpresa. Un risultato d’esercizio ben migliore delle previsioni. L’anno chiude infatti con un utile superiore ai 248mila franchi, quando le stime lasciavano presagire, a preventivo, un disavanzo che sfiorava il milione di franchi. A titolo di paragone, l’esercizio 2024 aveva presentato un rosso di 452mila franchi.

A spiegare questo importante scarto è lo stesso Municipio, nella prefazione al documento contabile, il quale definisce “l’essenza all’origine del forte miglioramento del risultato rispetto al consuntivo precedente essenzialmente in una riduzione dei costi”. Ma ciò che più rassicura i contribuenti è sicuramente il gettito fiscale. La valutazione del gettito ’25 è infatti aumentata rispetto al preventivo, attestandosi sui 5,07 milioni, pari a 4,69 milioni con il moltiplicatore persone fisiche al 90% e persone giuridiche al 126%, contro un preventivo che faceva stato di 4,67 milioni al 90% rispettivamente al 126% (dopo emendamento); dati questi che comprendono l’imposta su reddito e sostanza delle persone fisiche e su utile e capitale per le persone giuridiche. Considerando pure le imposte immobiliari e personale, il gettito totale 2025 è stato di 5,1 milioni (il preventivo 2025 dava 5,16 milioni). Le sopravvenienze d’imposta contabilizzate nel 2025 hanno superato i 125mila franchi e risultano, invece, inferiori alle stime (che indicavano 200mila franchi). A corollario delle riflessioni sul gettito d’imposta, aggiungiamo che per il 2026 le entrate per imposte comunali sono state stimate a 5,37 milioni, quindi con un ulteriore incremento.

Il Comune di Maggia conferma così la sua solidità strutturale, con un gettito in positiva evoluzione che sovrasta ormai stabilmente i livelli prepandemici (l’unico calo sostanziale si era verificato nel 2020), indice di un substrato in buona salute; dato che conferma – anzi migliora leggermente – l’andamento dell’entrata fiscale complessiva stimata nel Piano finanziario 2023-2027 presentato nel 2023.

I risultati incoraggianti a consuntivo e preventivo 2026 permettono all’Amministrazione di tirare un po’ il fiato; una “tregua” dai rilevanti deficit previsti dal piano finanziario (perdite importanti concretizzatesi, di fatto, per ora solo nel consuntivo 2024); il ritorno nelle cifre nere nell’esercizio 2025 (che si spera si ripeterà anche al momento della chiusura dei conti dell’anno corrente) non devono comunque portare all’abbassamento della guardia. Il debito pubblico pro-capite ammonta a 6’069 franchi a fine 2025 (nel 2024 era di 5’798), in leggero aumento, ma comunque ancora inferiore alla media dei Comuni ticinesi.

Il Municipio sa di dover prestare sempre la massima attenzione alle spese, vista anche la gran mole di investimenti in programma. Da notare, ancora, che il Centro d’accoglienza Ucraina (che dovrebbe permanere sino a marzo 2027) sta indubbiamente generando un ricavo “non ordinario” ai Comuni di Maggia e Avegno Gordevio; nel caso di Maggia, l’effetto della struttura dei Ronchini ha sostanzialmente portato il risultato 2025 da una piccola perdita all’utile. Per dovere di cronaca va pure precisato che il preventivo 2026 è stato (ancora) allestito senza considerare appieno l’apporto del centro d’accoglienza.

Il tesoretto e il post-votazioni

Per ciò che attiene alle “riserve”, il capitale proprio ha oltrepassato nuovamente la soglia psicologica dei cinque milioni di franchi. Cifre confortanti, che però non bastano a spingere nella direzione di una riduzione della pressione fiscale: il Municipio aveva deciso – per il 2025 – di confermare sia il moltiplicatore politico delle persone fisiche (90%), sia la struttura dei costi dell’apparato comunale, continuando un’erosione “consapevole”, in forma redistributiva, del capitale proprio. Decisione rivelatasi corretta alla luce del consuntivo. Quanto al futuro, come detto, prevale la prudenza nelle valutazioni. L’esecutivo teme infatti possibili peggioramenti della situazione finanziaria, più che altro per il riversamento di oneri sulle casse comunali frutto di decisioni calate dall’alto (o dai cittadini alle urne), con l’implementazione delle recenti decisioni popolari su sussidi di cassa malati, deduzione piena dei premi e abolizione del valore locativo, spostamento di oneri dal Cantone ai Comuni). Alla luce di ciò il Municipio (con il supporto della commissione della Gestione) appronterà, entro fine 2026, un aggiornamento del piano finanziario integrando avantutto queste variabili ancora difficili da decifrare con precisione. Se del caso posticiperà pure quegli investimenti in opere pubbliche necessari ma non impellenti.

LOCARNO E VALLI

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2026-06-15T07:00:00.0000000Z

2026-06-15T07:00:00.0000000Z

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