È morto Antonino Cattaneo
ANSA/RED
La Scuola Normale di Pisa piange la scomparsa improvvisa di Antonino Cattaneo, neuroscienziato di fama internazionale, morto ieri durante una visita a Milano. Figura centrale negli studi sull’Alzheimer, era presidente dell’Ebri, l’istituto fondato da Rita Levi Montalcini, e per molti anni è stato professore di Fisiologia e direttore del Laboratorio di biologia della Normale, dove aveva anche completato il suo perfezionamento.
Autore di oltre duecento articoli scientifici, Cattaneo ha firmato ricerche che hanno aperto nuovi filoni di studio, contribuendo in modo decisivo alla comprensione delle neurotrofine, dell’Alzheimer e degli anticorpi ricombinanti. Le sue scoperte sono alla base di approcci terapeutici innovativi oggi in fase di sviluppo preclinico.
Nato a Pisa nel 1954, si era laureato in biofisica alla Sapienza di Roma con Mario Ageno, per poi tornare alla Normale per il dottorato dedicato alla codifica visiva nella corteccia cerebrale. Ha lavorato con Rita Levi Montalcini al Cnr di Roma e con César Milstein al MRC di Cambridge. Dal 1991 al 2008 è stato professore alla Sissa di Trieste, dove ha diretto il Dipartimento e ricoperto il ruolo di vicedirettore. Nel 2008 era rientrato alla Normale, rimanendo fino al pensionamento nel 2023.
Nel corso della carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Domenico Marotta, la Medaglia W. Jansenius e il Premio Internazionale G. Tartufari. La Normale ricorda non solo il suo valore scientifico, ma anche la sua umanità e sensibilità.
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