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Delitto di Luino: la prima udienza si terrà il 2 ottobre

È stato rinviato a giudizio il 26enne di Lugano che la sera del 6 luglio 2025, in casa della madre a Luino, ha accoltellato mortalmente al cuore il 57enne padre adottivo, noto manager di un gruppo assicurativo svizzero, residente a Lugano, impegnato a favore dei migranti, così come l’ex moglie, avvocata attiva in uno studio legale luganese. Il rinvio a giudizio è stato disposto dal giudice delle udienze preliminari Marcello Buffa del Tribunale di Varese. Il giovane parricida è accusato del reato di omicidio volontario, con l’aggravante della stretta parentela. La prima udienza, in Corte d’Assise a Varese, è stata fissata per le 9.30 del 2 ottobre. Il 26enne è assistito dall’avvocato Eugenio Losco.

Sull’esito del processo avranno un ruolo determinante le conclusioni della perizia super partes disposta dal gip varesino. Stando alla psichiatra Maria Teresa Ferla al momento del delitto il 26enne sarebbe stato parzialmente incapace di intendere e volere. In sede di incidente probatorio la psichiatra aveva parlato di disturbo paranoide che avrebbe compromesso le capacità del giovane parricida, senza però annullarle completamente. Si sono costituiti parti civili i familiari del manager luganese e i fratelli dell’imputato.

LUGANESE / MENDRISIOTTO

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2026-07-29T07:00:00.0000000Z

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