Commissione fusione, chiesta una sospensione provvisoria
I membri ronchesi intendono approfondire alcuni temi
Progetto aggregativo Ronco s/Ascona-Brissago: c’è una sospensione provvisoria dei lavori. L’hanno chiesta formalmente, all’autorità cantonale, i rappresentanti ronchesi in seno al gruppo di lavoro Paolo Senn (sindaco), il vicesindaco Boris Sussegan e il segretario comunale, Geo Gallotti. Il motivo? Approfondire – col Municipio in corpore – alcuni aspetti e contenuti dello studio, in modo da evitare di partire su basi sbagliate. Una decisione – ci ha spiegato il sindaco di Ronco s/Ascona, Paolo Senn - che non è in alcun modo da leggere come un abbandono del progetto di unione amministrativa tra i due enti lacustri o un ripensamento dell’ultima ora, bensì con la necessità di creare – con l’intera compagine municipale (e il consulente che accompagna i lavori) – il pieno consenso su alcune tematiche di peso. Tematiche che poi dovranno ovviamente in seguito tornare sul tavolo delle discussioni con gli omologhi di Brissago. «Organizzeremo a breve una riunione col Municipio e ci chineremo sulle varie questioni d’interesse, fa sapere Senn. - Non possiamo permetterci di partire su basi sbagliate o non condivise. La decisione finale cadrà sul prossimo Esecutivo ed è giusto che il percorso aggregativo trovi tutti d’accordo». Solo dopo questo confronto, pare di capire, si potranno dunque assumere decisioni consapevoli e individuare le soluzioni più appropriate, evitando decisioni affrettate. Già la riunione di lavoro della commissione di studio di settembre, intanto, è stata annullata.
Attori che bussano alla porta
La Commissione di studio istituita ufficialmente dal governo un anno fa (e, come noto, contestata da un gruppo spontaneo di cittadini ronchesi che ne ha criticato la composizione, ritenendola troppo ’tecnica’ e istituzionalizzata a scapito della voce dei cittadini) può contare sul supporto di consulenti esterni e costituire gruppi di lavoro su temi specifici. Il contatto con il Dipartimento delle istituzioni viene assicurato dalla Sezione degli enti locali. Giova infine ricordare che a Brissago, proprio ai primi di settembre, un gruppo spontaneo di giovani ha chiesto apertamente di poter essere coinvolto come interlocutore nello studio aggregativo, dal momento che le scelte che verranno adottate condizioneranno anche il futuro delle nuove generazioni che vivono il territorio. Un bivio fondamentale, quello dell’accorpamento amministrativo, da co-progettare dunque secondo i giovani, dal momento che avrà ripercussioni – in un modo o nell’altro – anche sulla qualità della vita, l’offerta di servizi e, in generale, sulle opportunità di risiedervi delle future famiglie.
LOCARNO E VALLI
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2026-10-13T07:00:00.0000000Z
2026-10-13T07:00:00.0000000Z
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