Medio Vedeggio, fuori Vezia: ‘Dispiace, ma poco in comune...’
La decisione di procedere in quattro è... degli altri
Di Dino Stevanovic
Vezia non sarà della partita, ma non per scelta sua. Quando i Municipi del Medio Vedeggio hanno comunicato di voler avviare un vero e proprio gruppo di lavoro che possa studiare uno scenario aggregativo tra Bedano, Cadempino, Gravesano e Lamone, è saltata subito all’occhio l’assenza del più meridionale tra i partner iniziali, Vezia appunto. L’impressione è stata che, come frequentemente capita in questi casi, sia stato il Comune stesso a fare un passo indietro. Ebbene, non è così: la decisione di procedere a quattro è stata presa dagli altri. «Inizialmente abbiamo ricevuto da Cadempino (Comune promotore, inizialmente, del progetto, ndr) l’invito a partecipare ai primi incontri preliminari – ci spiega il sindaco di Vezia Roberto Piva –. Abbiamo aderito con piacere: nel nostro Esecutivo c’era convinzione e noi, come gli altri, abbiamo coinvolto i capigruppo in Legislativo e anche da loro abbiamo avuto riscontri positivi. Tuttavia, durante l’ultimo incontro ci è stato detto che negli altri Comuni è maturata una visione che prevede un nuovo Comune, ma senza Vezia». Come mai? «Ci hanno spiegato che è per ragioni geografiche. Noi siamo già un po’ in collina rispetto agli altri. E poi soprattutto perché non abbiamo servizi in comune con gli altri». Una spiegazione che coincide con quella dell’omologo di Cadempino, Tom Cantamessi: «Siamo dispiaciuti per come è andata a finire, abbiamo percepito entusiasmo da parte loro. Ma d’altra parte se non si è tutti convinti, si parte già un po’ zoppi».
‘Importante base solida’
Il riferimento è ad altri tentativi aggregativi, più o meno maturi, tentati nella regione e mai andati sinora a segno. Da ultimo il progetto tra Bedano e Gravesano, svanito alle urne alcuni anni fa. «Esatto – osserva Cantamessi –. È importante partire con una base solida. Gli altri quattro Comuni hanno vari servizi che li uniscono: la casa per anziani, le scuole medie, la polizia, l’ecocentro. Le collaborazioni in atto sono già diverse. La buona volontà di portarsi avanti con Vezia c’era, ma rispetto agli altri obiettivamente ci sono meno cose in comune». Non è una questione di forza finanziaria dunque? «No, assolutamente. Non siamo ancora arrivati a quella fase. Si tratta proprio di questioni basilari».
‘I rapporti restano cordiali’
Questo stop a Vezia come è stato preso? «Un po’ di dispiacere c’è. Ma va bene, prendiamo atto – replica Piva –. I rapporti comunque rimangono inalterati, buoni e cordiali. Con Cadempino in particolare, con il quale condividiamo la zona industriale». E ora vi guarderete altrove? «Di aggregazioni si è tornato a parlare, non è più un tema tabù. Non è più questione di se, ma di quando. Prendiamo atto che con Medio Vedeggio il matrimonio non s’ha da fare per ora. Con altri Comuni non sono stati avviati discorsi di questo tipo, almeno ufficialmente. Ma credo che si tornerà a parlarne». E nemmeno Cantamessi chiude la porta. «Non è detto che magari fra qualche legislatura se ne possa riparlare e lo stesso vale anche per altri Comuni che al momento sono rimasti fuori dal progetto (ad esempio Manno, ndr). La porta resta aperta un domani, ma adesso è il momento di partire con chi è convinto. È la prima volta che abbiamo quattro Esecutivi convinti, all’unanimità, nel Medio Vedeggio. È un’occasione».
Grande Bioggio al voto il 29 novembre
E che il tema aggregazioni sia tornato in auge, oltre al recente caso di Lema, lo dice anche il progetto di unione tra Bioggio, Aranno, Neggio e Vernate, a uno stadio più maturo rispetto al Medio Vedeggio. È notizia di giornata che il Consiglio di Stato ha approvato il rapporto preparato dalla Commissione di studio e ha fissato la data della votazione consultiva: il 29 novembre. Qualora andasse in porto, il nuovo Comune si chiamerebbe Bioggio, avrebbe circa 4’100 abitanti e un moltiplicatore d’imposta del 75%. Circa duemila in più gli abitanti invece dell’embrionale realtà che si sta studiando nel Medio Vedeggio.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-03-05T08:00:00.0000000Z
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