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‘Bassa di Cardada Trail’, pedalate senza sosta

Il nuovo percorso è stato realizzato grazie alla collaborazione tra enti pubblici e partner del territorio. Si arricchisce l’esperienza di fruizione della montagna

Di David Leoni

Con l’inaugurazione ufficiale, ieri, del nuovo “Bassa di Cardada Trail” l’Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli (Otlmv) compie un ulteriore passo nella propria strategia di sviluppo di un’offerta “outdoor” sostenibile e di qualità. Il nuovo percorso, già fruibile dai biker, realizzato grazie alla collaborazione tra enti pubblici e partner del territorio, rafforza il posizionamento di Ascona-Locarno quale destinazione di riferimento per la mountain bike e contribuisce alla valorizzazione di Cardada-Cimetta durante un arco stagionale sempre più ampio.

«Con il “Bassa di Cardada Trail” proseguiamo con coerenza nello sviluppo di un’offerta “outdoor” di qualità. Questo nuovo percorso risponde a una richiesta concreta degli appassionati di mountain bike, migliora l’esperienza di fruizione della montagna e favorisce una convivenza sempre più armoniosa tra le diverse utenze del comprensorio. È un investimento che rafforza l’attrattività della nostra destinazione», sottolinea Benjamin Frizzi, Direttore operativo dell’Otlmv.

Dialogo con il territorio

Il “Bassa di Cardada Trail” è il risultato di un percorso di pianificazione avviato nel 2016 e sviluppato in stretto dialogo con Cardada impianti turistici (Cit Sa), i Patriziati, i Comuni coinvolti e il Cantone Ticino. L’obiettivo principale era creare un collegamento dedicato alle “mountain bike” tra Cimetta e la Capanna Lo Stallone, capace di migliorare la fruizione del comprensorio e offrire un’esperienza di qualità ai numerosi appassionati delle due ruote. «Il “Bassa di Cardada Trail” rappresenta un esempio concreto di come il turismo possa svilupparsi attraverso il dialogo e la collaborazione tra partner pubblici e privati. Il progetto è nato da un percorso condiviso che ha coinvolto Cantone, Comuni, Patriziati, Cardada impianti turistici e Otr, con l’obiettivo di coniugare attrattività, sicurezza, sostenibilità e rispetto del paesaggio».

Un percorso tecnico e coinvolgente

La partenza del percorso è situata a Cimetta, facilmente raggiungibile grazie agli impianti di risalita. Con una lunghezza di 957 metri e un dislivello di 102 metri, il “Bassa di Cardada Trail” è classificato rosso (intermedio) e combina sezioni scorrevoli, passaggi tecnici, curve di varia tipologia ed elementi “style” opzionali, sempre aggirabili. Il risultato è un’esperienza divertente e modulabile, adatta a un ampio pubblico di “biker”. Il fondo è interamente naturale e valorizza le caratteristiche del terreno esistente, integrando rocce e radici nel percorso. Il tracciato segue la morfologia del versante limitando al minimo gli interventi sul territorio e garantendo un inserimento armonioso nel paesaggio alpino.

Inserimento armonioso e bassi costi di gestione

La progettazione e la realizzazione sono state affidate alla ditta specializzata Allegra, secondo criteri di sostenibilità ambientale e integrazione paesaggistica. I lavori hanno combinato interventi meccanici mirati con un’attenta rifinitura manuale, utilizzando esclusivamente materiali reperiti sul posto. «La sostenibilità non è uno slogan, ma un principio operativo. Il trail “Bassa di Cardada” è stato progettato per inserirsi armoniosamente nel paesaggio e garantire nel tempo bassi costi di manutenzione e un’elevata qualità dell’esperienza. Il progetto è stato promosso dall’Otr e finanziato in parti uguali dalla stessa Otr e dal Cantone Ticino, attraverso l’Ufficio per lo sviluppo economico della Divisione dell’economia. La gestione operativa e la manutenzione ordinaria del tracciato saranno affidate a Cit Sa, mentre l’Otr garantirà la manutenzione straordinaria dell’infrastruttura.

Un lungo iter, un tracciato senza limiti di tempo (meteo)

«È con un misto di orgoglio ed emozione che oggi, a distanza di una quindicina d’anni, inauguriamo questo tracciato» – ha proseguito Frizzi, in occasione del taglio del nastro sottolineando, a più riprese, l’ottima collaborazione tra tutti i partner istituzionali coinvolti e il Cantone. Un’unità d’intenti che ha portato alla realizzazione di un’opera che rientra nella strategia dell’Otlmv di prolungare la stagione outdoor oltre quelli che sono i limiti imposti dalla meteorologia in altre destinazioni della Svizzera. Al tempo stesso il nuovo percorso consente la discesa a valle dei ciclisti lungo un tracciato appositamente disegnato per le due ruote, evitando le frizioni con gli escursionisti che in passato hanno dato origine a polemiche. Pure Fabrizio Cadlolo, presidente del ‘Patriziato promiscuo’ di Minusio, Brione s/Minusio e Mergoscia, ha ricordato i tempi biblici che hanno portato all’inaugurazione di un percorso che «risolve i problemi di convivenza tra i vari fruitori della montagna, a vantaggio di tutti». Ha pure auspicato ulteriori futuri passi nell’ottica di un ulteriore arricchimento dell’offerta. Giorgio Mas, in rappresentanza del Comune di Minusio, ha dal canto suo invitato i minusiensi «a voler salire in quota per scoprire i confini comunali meno noti di un territorio che si estende fino all’Alpe Cardada». Il presidente della Cit, Michele Fumagalli nel suo intervento non ha nascosto l’orgoglio per l’inaugurazione di questo 1° percorso per le Mtb che si spera sia seguito da altri in gestazione. Proprio alla Cit competerà, in collaborazione con la squadra sentieri dell’Otlmv la manutenzione del tracciato allo stato dell’arte: «Sarà un’importante sfida logistica anche quella di gestire l’afflusso di un numero crescente di ciclisti in futuro. Ci stiamo lavorando anche se sappiamo che non potremo esagerare con i percorsi». Barbara Conrad (Ufficio per lo sviluppo economico del Cantone) ha definito l’outdoor un segmento strategico della valorizzazione turistica ticinese, evidenziando quelle che saranno le ricadute positive nei vari settori (funivie, ristorazione, pernottamenti, ecc.). Vanessa Gorgal, (Allegra, responsabile del progetto) ha fornito una breve scheda tecnica di un tracciato (investimento complessivo di 200mila franchi) ibrido e versatile, mix di tratti impegnativi alternati a fluidi e di scorrimento, comunque adrenalinico. Infine Raffaele Dadò, in rappresentanza del Comune di Avegno Gordevio, ha sottolineato la necessità di proseguire, parallelamente, con la creazione di piste di Mtb e di – non meno importanti – percorsi pedestri. Tutto ciò per essere competitivi e attrattivi.

LOCARNO E VALLI

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2026-09-16T07:00:00.0000000Z

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