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Salva, coperti per ora ma in futuro servono rinforzi

A preventivo 2027 un fabbisogno di 2,6 milioni

D.L.

Sin dalla sua costituzione il Servizio ambulanza Locarnese e Valli (Salva) fa della trasparenza e della diffusione di informazioni relative ai processi interni un importante perno della propria attività. Occasione, soprattutto per i Comuni convenzionati, per riflettere e condividere le strategie adottate dai vertici, puntando l’attenzione sugli effetti prodotti all’interno e all’esterno dell’associazione stessa. Uno degli strumenti di valutazione dell’operato (e non solo a livello finanziario) è il preventivo. Un documento contabile che permette di avere confronti con gli anni precedenti e una visione di sintesi delle sfide future. Le stime di spesa elaborate dai responsabili del Servizio fanno stato, per il 2027, di spese totali per 9,06 milioni, ricavi per 6,45 e un fabbisogno da coprire dai Comuni di 2,60 milioni di franchi, con un pro capite di 37.20. Rispetto al precedente preventivo (2026), quest’ultimo dovrebbe conoscere un’ulteriore riduzione di 24 centesimi.

Il 2027 non dovrebbe portare particolarità di rilievo rispetto agli anni precedenti – si legge nella premessa –. La sola incognita è, come sempre, legata all’interventistica, che si ripercuote ovviamente sul risultato d’esercizio e sul volume di fatturazione. Per l’anno prossimo è stato preventivato un fatturato del settore ambulanze di 5,7 milioni, determinato su una base di missioni di soccorso corrispondente agli interventi effettuati l’anno prima. Ricordiamo che dopo la flessione temporanea registrata nel 2024, il numero di interventi è tornato a crescere, stabilizzandosi su una media annua di 6’050 missioni.

Effettivi per ora sufficienti, ma in futuro...

Per il Salva, la principale voce di spesa resta legata ai costi del personale. Si stima un’uscita complessiva di 6,85 milioni, pari al 75,6 per cento dei costi complessivi dell’associazione. Dietro ogni intervento, ogni turno, ogni servizio svolto – non bisogna dimenticare – ci sono sacrifici personali, professionalità, spirito di squadra e umanità che spesso opera lontano dai riflettori, ma che rappresenta il vero cuore del Salva. L’analisi dei dati statistici evidenzia che, con l’organico attuale, l’Associazione è in grado di garantire un’adeguata copertura del servizio. Grazie anche al prezioso sostegno dei 43 soccorritori volontari che accompagnano l’attività quotidiana dei professionisti nelle varie équipe e che rappresentano una componente essenziale del dispositivo operativo. Discorso che vale anche per i dispositivi sanitari allestiti in caso di manifestazioni e grandi eventi (sportivi, artistici ecc.) che continuano a crescere (e che generano, di conseguenza, anche maggiori ricavi). Cresce nella qualità dei servizi, nella preparazione, nella capacità di affrontare nuove sfide il Salva, ma anche nella fiducia che il territorio ripone in lui. Prova ne è che può contare su un buon numero di sostenitori. Nel 2025 i contributi versati all’Associazione da privati, aziende e donatori hanno raggiunto complessivamente i 350mila franchi. Importo che dovrebbe – si spera – trovare conferma anche nel 2027. I proventi della campagna sostenitore vengono utilizzati per alimentare il fondo del bilancio destinato al finanziamento di progetti futuri e per garantire la copertura del fondo destinato ai condoni. La parte residua, invece, contribuisce alla riduzione del fabbisogno d’esercizio posto a carico degli enti pubblici.

Il primo e più importante obiettivo del Salva resta comunque sempre quello di essere vicino ai locarnesi e ai loro bisogni, offrendo eccellenti servizi di soccorso e di assistenza, migliorando costantemente la propria capacità organizzativa e di risposta. Il preventivo, anno dopo anno, va letto quindi come la naturale prosecuzione dell’impegno per la comunità e il territorio. I conti del 2027 saranno oggetto di discussione il prossimo 25 novembre, in occasione dell’Assemblea dell’Associazione.

LOCARNO E VALLI

it-ch

2026-10-21T07:00:00.0000000Z

2026-10-21T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281741276403397

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