Via libera definitivo alla realizzazione del Tram-treno
Il Tribunale federale ha respinto l’ultimo ricorso
Ultimo, e definitivo, semaforo verde alla realizzazione della tappa prioritaria della Rete tramtreno del Luganese (Rttl). Il Tribunale federale (Tf) ha infatti bocciato l’unico ricorso rimasto in merito al maxi progetto che dovrebbe rivoluzionare la mobilità della regione. La notizia giunge direttamente dal Dipartimento del territorio (Dt), che esprime soddisfazione per la decisione dell’Alta Corte, presa lo scorso 16 ottobre.
Lavori già avviati il 29 ottobre
La censura al progetto, si spiega nella nota, è stata presentata l’11 maggio scorso da tre privati, corredata dalla richiesta di rinviare gli atti al Tribunale amministrativo federale (Taf ) per nuovi approfondimenti relativi alle proprietà dei ricorrenti. Nessuna contestazione, invece, era stata formulata sulle principali opere infrastrutturali previste. In un primo tempo, il 25 giugno, il Tf non aveva accolto la domanda di conferimento dell’effetto sospensivo, permettendo così di procedere con i lavori preliminari. Lavori che sono infatti ufficialmente stati avviati con la cerimonia e la posa dei primi muri a Manno il 29 ottobre scorso, alla quale hanno presenziato – fra gli altri – il direttore del Dt Piero Marchesi, il sindaco di Manno Giorgio Rossi, il direttore e la presidente della Rttl Sa Alberto Del Col e Sabrina Aldi.
In funzione entro il 2035
A questo punto, rimarca il Dt, “la sentenza conferisce ora il nullaosta definitivo alla realizzazione del progetto, prioritario e cruciale, che consentirà – grazie a tempi di percorrenza dimezzati – di alleviare i problemi di mobilità della città di Lugano, dell’intero Malcantone e della bassa Valle del Vedeggio”. Per il Ticino, si ribadisce, “si tratta di un importante passo avanti nell’iter di un’opera che beneficia di un importante finanziamento da parte della Confederazione”.
L’opera, lo ricordiamo, dopo un iter lungo e travagliato è entrata finalmente in fase operativa con la tappa prioritaria, ovvero lo scavo della galleria fra Bioggio e la stazione di Lugano, che permetterà di collegare la principale area industriale del cantone con la più grande città in pochi minuti di percorrenza. Il tram scenderà poi fino al centro città, dove si trova oggi la pensilina Botta. Viceversa, è prevista una tratta a nord da Bioggio a Manno. La Rttl dovrebbe entrare in funzione nel 2035 e i costi, notevolmente aumentati negli anni, si aggirano attorno ai 770 milioni di franchi. Di questi, la Confederazione ne copre la gran parte.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-11-07T07:00:00.0000000Z
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