Il volto nuovo del Patriziato
D.L.
È durata poco l’esperienza di Sandro Lanini alla conduzione-gestione amministrativa del Patriziato di Borgnone; incaricato dal Cantone lo scorso mese di novembre di traghettare l’ente centovallino fino all’appuntamento di aprile con le elezioni per il rinnovo dei vertici dei patriziati ticinesi, Lanini cesserà in queste settimane il suo operato, dal momento che è stato possibile reperire le persone disposte a guidare l’Amministrazione per il prossimo quadriennio. La nomina di Sandro Lanini, come qualcuno forse ricorderà, si era resa necessaria dopo che l’ente, poche ore prima della seduta in programma lo scorso 30 agosto, si era ritrovato praticamente senza vertici (Ufficio patriziale); avevano infatti inoltrato le loro dimissioni, per motivi di salute e con effetto immediato, l’allora presidente e il suo vice. Lasciando, in pratica, solo soletto l’ultimo membro della compagine guida. La seduta era stata ovviamente annullata. L’indomani era partita la segnalazione dell’accaduto alla Sezione enti locali del Cantone, l’organo di vigilanza. Quest’ultima si era subito attivata per avviare la procedura di commissariamento del Patriziato centovallino. A sostituire l’Ufficio patriziale nella gestione esecutiva, vale a dire nella sua gestione ordinaria, amministrativa e contabile, nella funzione di gerente, dallo scorso 25 novembre era stato designato, appunto, Lanini. Ora, come detto, spira un’aria nuova e tutto è pronto per ripartire. L’ente sarà guidato da Cristina Tanghetti (presidente), Loris Maggetti (vice) e Mauro Fiscalini (segretario e membro). I supplenti saranno Gianni Pantini e Attilio Rizzoli. Va da sé che tutti dovranno dichiarare, quale ultima formalità, fedeltà alla Costituzione e alle Leggi al cospetto del Giudice di Pace prima di assumere, ufficialmente, l’incarico.
LOCARNO E VALLI
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2025-03-21T07:00:00.0000000Z
2025-03-21T07:00:00.0000000Z
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