Truffa milionaria, rinviata a giudizio una 51enne
Il pp Daniele Galliano ha firmato l’atto d’accusa
È stata rinviata a giudizio di fronte a una Corte delle Assise criminali la 51enne italiana accusata di appropriazione indebita, truffa, accettazione abusiva di depositi dal pubblico, riciclaggio di denaro e contravvenzione alla Legge federale sulle fideiussioni solidali Covid–19. Il procuratore pubblico Daniele Galliano, titolare dell’incarto, ha firmato l’atto d’accusa nei confronti della donna domiciliata nel Luganese.
Due istanze pendenti
Le malversazioni finanziarie ipotizzate si aggirerebbero attorno agli 8-9 milioni di franchi. La donna si trova in stato di detenzione preventiva dal giorno dell’arresto, lo scorso 4 febbraio. Il suo avvocato è Emanuele Stauffer, che un paio di settimane fa ha presentato un’istanza di scarcerazione con proposta di cauzione sulla quale si esprimerà prossimamente la Corte dei reclami penali. Il legale sostiene che la sua assistita abbia collaborato con gli inquirenti nel corso delle indagini. Nel frattempo, in vista della scadenza del termine di carcerazione preventiva, anche Galliano ha presentato al giudice dei provvedimenti coercitivi un’istanza di ulteriori sei mesi di carcerazione di sicurezza. Istanza che è stata contestata dal legale. I fatti, invece, non sono contestati ma la difesa metterà in dubbio la qualifica giuridica e l’interpretazione delle cifre da parte del procuratore. L’informazione del Ministero pubblico relativa all’apertura di un procedimento penale nei confronti della 51enne risale allo scorso mese di febbraio. La donna è titolare di alcune società con sede nella regione. Le società sono attive nel campo degli investimenti, della consulenza e dell’intermediazione finanziaria. Gli accertamenti della Procura hanno fatto emergere fattispecie penali nell’ambito di un’attività di raccolta fondi con proposte di investimento nel campo dei prestiti convertibili e promesse di guadagno elevato. L’agire della donna era simile al classico
sistema del ‘buco tappa buco’. In altre parole, avrebbe prospettato ai clienti investimenti molto redditizi ma i soldi ricevuti li avrebbe utilizzati per altri scopi o per riversarli ai precedenti investitori. Gli ingenti valori patrimoniali ottenuti (in prevalenza da parte di clientela estera) sarebbero in realtà serviti a far fronte alle spese personali o delle società della 51enne. Muovono da queste considerazioni le ipotesi di reato di natura finanziaria formulate da Galliano nei confronti della 51enne, che è stata arrestata dopo i primi verbali di interrogatorio. Nel contesto delle verifiche e delle perquisizioni, è stata sequestrata ed è agli atti diversa documentazione.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-08-04T07:00:00.0000000Z
2026-08-04T07:00:00.0000000Z
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