Un impeto di gelosia dietro l’accoltellamento
Disposta la carcerazione preventiva fino al 2 ottobre
Di Malva Cometta Leon e Alfonso Reggiani
Si stanno delineando i contorni del fatto di sangue andato in scena nella notte tra venerdì e sabato scorso in via Pelloni, nel quartiere di Molino Nuovo, dove un ventenne italiano ha accoltellato un 24enne iracheno. Stando ai primi riscontri, il movente sarebbe legato alla gelosia del più giovane per una donna, che avrebbe pure subito atti persecutori da parte del 20enne. Intanto, prosegue l’inchiesta penale coordinata dal procuratore pubblico Zaccaria Akbas, che aveva chiesto al giudice dei provvedimenti coercitivi (Gpc) tre mesi di carcere preventivo per l’imputato, che nel frattempo è stato interrogato. Ursula Züblin, presidente dell’Ufficio del Gpc, ha però disposto la carcerazione preventiva fino a venerdì due ottobre.
La vittima ha riportato ferite gravi
Il presunto autore dell’accoltellamento risiede nel Luganese e, dopo aver inferto diversi colpi con un’arma da taglio al 24enne, ha tentato invano di fuggire dal luogo dell’aggressione, che è avvenuta attorno alle 4 del mattino di sabato. A rimanere gravemente ferito, lo ricordiamo, è stato il giovane iracheno domiciliato nella zona, che è stato trasportato all’ospedale dai militi della Croce Verde di Lugano, che gli hanno prestato le prime cure sul posto. L’uomo ha riportato ferite gravi, tanto da mettere in pericolo la sua vita. Dopo l’aggressione all’arma bianca, in via Pelloni sono intervenuti gli specialisti della Polizia scientifica per effettuare i rilievi, mentre gli agenti hanno avviato le ricerche del presunto autore. Gli accertamenti hanno successivamente permesso di risalire al 20enne e di procedere al suo fermo e al suo arresto. Le principali ipotesi di reato nei suoi confronti sono quelle di tentato assassinio, subordinatamente tentato omicidio intenzionale, e infrazione alla Legge federale sugli stupefacenti.
Il caso di sabato scorso si inserisce in un anno già segnato da episodi di violenza nel quartiere di Molino Nuovo. Lo scorso 18 gennaio, in via Trevano, una rissa scoppiata nelle vicinanze della scuola elementare della Gerra aveva richiesto l’intervento della polizia. Un 50enne era stato colpito alla testa con un oggetto contundente e, per i fatti, era finito in manette un 21enne. Nei suoi confronti sono state prospettate le ipotesi di tentato omicidio, subordinatamente lesioni gravi e lesioni semplici. Due vicende distinte, ma che riportano entrambe la questione della violenza nel quartiere più popoloso della città, anche se il fenomeno investe occasionalmente tutta Lugano.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-08-19T07:00:00.0000000Z
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