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Si parte: a ottobre iniziano i primi cantieri

A breve i lavori sulla tratta Manno-Bioggio. Seguiranno il pozzo di collegamento alla stazione Ffs e il portale ovest della galleria di Breganzona

Di Malva Cometta Leon

Il 2027 doveva essere l’anno dell’arrivo del tramtreno. Sarà invece l’anno in cui il progetto entrerà nel vivo. È quanto emerso ieri durante la conferenza stampa sullo stato dei lavori, durante la quale Rttl Sa e Dipartimento del territorio hanno fatto il punto sull’avanzamento dell’opera. Nella seconda metà di ottobre partiranno i primi lavori sulla tratta Manno-Bioggio, con la realizzazione dei muri di sostegno. È il primo segnale concreto di un’opera dal costo complessivo di quasi 760 milioni di franchi che, dopo anni di progetti, ricorsi e revisioni, si prepara finalmente a passare dalla carta al terreno. Nei primi mesi dell’anno prossimo seguiranno il pozzo di collegamento alla stazione ferroviaria di Lugano-Besso e il portale ovest della galleria di Breganzona, alla Crespera. L’avvio delle opere principali resta previsto per il primo semestre del 2027, mentre l’entrata in servizio della nuova rete è confermata per il 2035.

La macchina progettuale è già in movimento. La Rete tram-treno del Luganese (Rttl Sa), società costituita nel 2023 per gestire la realizzazione dell’opera, ha assegnato dieci mandati di progettazione esecutiva per complessivi 44,8 milioni di franchi, coinvolgendo 25 uffici.

Una tabella di marcia riscritta più volte

Per arrivare fin qui sono però serviti anni. Nel 2017 l’obiettivo era ambizioso: mettere in esercizio il tram-treno entro il 2027. Poi sono arrivate opposizioni, revisioni e ricorsi. La prima versione del progetto, pubblicata nel 2018, aveva raccolto 127 opposizioni. La revisione del 2020 ne aveva ricevute altre 115 e l’entrata in servizio era già stata spostata al periodo 2027-2029. Nel marzo 2023 l’Ufficio federale dei trasporti (Uft) ha approvato i piani, ma la decisione è stata impugnata con cinque ricorsi davanti al Tribunale amministrativo federale (Taf). Anche la progettazione esecutiva ha incontrato qualche ostacolo: una procedura di aggiudicazione è stata annullata e nel 2024 è stato necessario bandire un nuovo concorso. L’orizzonte per l’entrata in servizio è così arrivato al 20332034. Nel 2025 il progetto ha però compiuto importanti passi avanti sul fronte finanziario e istituzionale, con l’approvazione del credito supplementare da parte del Gran Consiglio e la firma della convenzione di attuazione con la Confederazione. Nel 2026 è arrivata un’altra svolta. Il Taf ha respinto i ricorsi contro l’approvazione dei piani, ma uno dei ricorrenti ha portato la causa davanti al Tribunale federale (Tf). Il 25 giugno, però, l’Alta Corte di Losanna ha respinto la richiesta di sospendere gli effetti della decisione. «È stata una data decisiva», ha spiegato ieri Diego Rodoni, direttore della Divisione delle costruzioni del Dipartimento del territorio. «Da quel momento, l’approvazione dei piani del 7 marzo 2023 è diventata esecutiva, creando le condizioni per passare alla fase realizzativa». C’è però una distinzione da fare quando si parla di ritardi. L’attuale calendario non rappresenta, per Rttl Sa, un ulteriore slittamento. Durante la conferenza stampa odierna la società ha illustrato il confronto tra il programma attuale e quello definito al momento della sua costituzione, quasi tre anni fa. Le tappe indicate allora – avvio dei lavori principali nel primo semestre del 2027 e messa in esercizio nel 2035 – risultano ancora rispettate. Gli slittamenti riguardano quindi il confronto con le previsioni precedenti alla nascita di Rttl.

Adesso si passa al terreno

Il prossimo passo? Vedere le prime macchine al lavoro. Negli ultimi mesi sono stati assegnati dieci mandati di progettazione esecutiva, per un totale di 44,8 milioni di franchi, affidati a 25 uffici. Ventitré di questi sono ticinesi o dispongono di una filiale in Ticino. «Anche nel nostro cantone abbiamo le competenze per svolgere mandati di questa portata e importanza», ha sottolineato con soddisfazione l’ingegner Alberto Del Col, direttore di Rttl Sa.

Parallelamente sono state avviate le procedure d’appalto per le prime opere e sono arrivate le prime aggiudicazioni. Il primo intervento visibile sarà quello tra Manno e Bioggio: a fine ottobre inizieranno i lavori per la realizzazione dei muri di controriva, i tasselli fisici della nuova rete. Sarà però con le opere principali che il progetto entrerà davvero nel vivo. Una delle più importanti è la galleria di Breganzona, lunga oltre due chilometri. Il collegamento sotterraneo tra Bioggio e Lugano consentirà di raggiungere il centro cittadino in circa sette minuti e rappresenta uno dei nodi infrastrutturali centrali del progetto. L’avvio dei lavori è previsto nel primo semestre del 2027.

In parallelo, Rttl ha predisposto e avviato campagne integrative di indagine geologica, alcune delle quali sono già state eseguite, per approfondire le caratteristiche del terreno nelle diverse aree interessate dall’opera: la galleria di Breganzona, la tratta Manno-Bioggio e il viadotto Cavezzolo.

Un investimento da 759 milioni

Dietro il progetto c’è un investimento complessivo di 759 milioni di franchi, secondo il preventivo aggiornato al 31 gennaio 2025. La fetta più consistente riguarda la tratta Lugano centro-Bioggio, con un costo stimato di 420 milioni di franchi. Altri 158,5 milioni sono destinati alla tratta BioggioManno. Il resto comprende la linea verso Ponte Tresa, i posteggi d’interscambio, l’officina e i costi legati alla sede di Rttl Sa. La Confederazione, attraverso l’Ufficio federale dei trasporti e il programma Prossif, mette a disposizione 439,8 milioni di franchi, pari al 57,9% dell’investimento. Alla voce Cantone-Crtl-Comuni, inclusi i finanziamenti del Pal2, fanno capo 260,3 milioni per l’opera principale, che salgono a 273 milioni considerando anche la sede di Rttl. Alla Flp spettano complessivamente 46,2 milioni.

I cantieri, si sa, non passano inosservati. Per questo Del Col ha concluso precisando che «sarà fondamentale informare preventivamente la popolazione». Con l’avvio dei lavori «prevediamo inoltre di aprire sul nostro sito www.rttl.ch un’ulteriore sezione informativa che verrà periodicamente aggiornata con testi e fotografie».

LUGANESE / MENDRISIOTTO

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2026-09-08T07:00:00.0000000Z

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