Il fiume Cassarate si riprende spazio
Parte il Lotto 1 da 13 milioni di franchi: 1,4 chilometri di fiume saranno trasformati tra sicurezza dalle piene, nuovi spazi verdi, piazza sul fiume e mobilità lenta
Di Malva Cometta Leon
Nasce come intervento di protezione dalle piene, ma di fatto trasformerà 1,4 chilometri del fiume che vanno dal Ponte di Valle allo stadio di Cornaredo. Il Lotto 1 della sistemazione del Cassarate ambisce a trasformare un’opera di sicurezza idraulica in un nuovo asse verde e fruibile a tutti. Dunque più aree verdi, il miglioramento degli habitat per la fauna ittica, la riapertura a cielo aperto del riale Ligaino, una nuova ‘Piazza sul fiume’ e il collegamento con la rete ciclopedonale regionale. Un intervento da 13 milioni di franchi, destinato – dopo una ventina d’anni di studi – a restituire al torrente spazio e centralità nel paesaggio cittadino. L’83% dei costi dell’opera sarà a carico di Cantone e Confederazione, il resto sarà suddiviso tra il committente, il Consorzio valle del Cassarate (Cvc) e l’Agenzia nuovo quartiere Cornaredo (NqC), formata dai Comuni di Lugano, Porza e Canobbio. Se oggi si è celebrato l’inizio dei lavori, nel 2028 è fissato invece il termine della rinaturazione.
Meno cemento più natura
Protagonista centrale e dalla doppia funzione del Lotto 1 sarà la Piazza sul fiume. Prevista sulla sponda sinistra tra la passerella del percorso ciclopedonale e la foce del riale Ligaino nella zona in cui, fino a poco fa, si trovava la scuola Movimento Artistico Ticinese di Pregassona. Concepita come un’area ribassata, a ridosso dell’alveo, nella vita quotidiana sarà fruibile, ma in caso di piene importanti potrà accogliere l’acqua del fiume e ridarle spazio di mobilità. Intervenire sugli argini è sempre stato fatto, ma questo progetto porta con sé un cambio di paradigma. La sicurezza non sarà affidata solo a calcestruzzo e cemento, ma a interventi naturalistici ben ponderati, compatibili con il contesto e capaci di integrare protezione idraulica, qualità ecologica e paesaggio. Un occhio di riguardo verrà riservato al potenziale che il Cassarate presenta. E di ecologia si parla: verrà rafforzata la vegetazione delle rive e aumentato l’ombreggiamento dell’acqua, ma saranno anche create condizioni più favorevoli per la fauna ittica e non solo.
Grazie alla rinaturazione, il riale Ligaino – oggi in gran parte intubato – verrà portato nuovamente a cielo aperto per circa 210 metri fino al suo abbraccio con il Cassarate. Uno degli interventi ecologici più significativi del progetto, che rafforzerà il collegamento naturale con il fiume e il futuro parco fluviale. Particolare attenzione sarà inoltre dedicata anche alla gestione delle neofite invasive lungo le sponde. In particolare si parla del poligono del Giappone, presente su circa 12’000 m². Per il cantiere, circa 30’000 metri cubi di terra e materiale verranno riutilizzati direttamente sul posto, per rimodellare gli argini e realizzare le opere previste, evitando per quanto possibile trasporti e conferimenti in discarica. Una parte delle piste di cantiere sarà inoltre realizzata con materiale alluvionale recuperato dal laghetto del Ghitello, nel Mendrisiotto: un modo per ridurre gli sprechi e dare una seconda vita a materiali già disponibili.
Il cambio di prospettiva
La necessità di intervenire sul fiume è emersa con particolare evidenza dopo i significativi eventi di piena verificatisi all’inizio degli anni Duemila. Da questa esigenza di migliorare la sicurezza idraulica è progressivamente maturata una visione più ampia, che alla protezione dalle piene ha affiancato la volontà di valorizzare il corso d’acqua, le sue rive e il rapporto con la città. Fino alla fine del secolo scorso, il tratto urbano del Cassarate tra Cornaredo e la Foce era rimasto ai margini della pianificazione, senza particolari spazi verdi lungo il fiume. Sempre all’inizio degli anni Duemila, anche sulla spinta della Confederazione è iniziato un cambio di prospettiva. Il dibattito sulla riqualificazione della Foce ha dato impulso alla progettazione dell’intero corso urbano. Nel 2011 lo studio Land ha elaborato per Città e Cantone il Masterplan paesistico-ambientale di riqualificazione delle sponde del Cassarate, battezzato ‘Raggio verde’, nel quale erano indicate quattro tappe principali. Nel 2014 sono stati completati gli interventi di messa in sicurezza e riqualifica dell’Alto Cassarate, zona Piano della Stampa, e della Foce. Ora seguiranno il Lotto 1 e il Lotto 2, da Cornaredo fino a raggiungere il Ceresio, dove i lavori avranno inizio verosimilmente dopo il 2028. L’evento, organizzato ieri proprio sulle rive del Cassarate nella sede Scout Lugano 1915, ha riunito autorità cantonali e comunali, rappresentanti del Consorzio e dell’Agenzia NqC, progettisti e cittadini. Infine, anziché la classica posa della prima pietra, è stata presentata un’installazione artistica nata dalla collaborazione tra il Cvc e il Csia, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sul tema del littering. Una sinergia di menti creative e operative.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-09-23T07:00:00.0000000Z
2026-09-23T07:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281745571301233
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