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Un ‘Festival dell’incontro’ per parlare di diversità

Tre giorni di scambio tra Chiasso, Mendrisio e Riva

Oggi sui ‘100 anni di storia, valori e impegno della Fondazione Don Guanella’ c’è un libro. È stato presentato sabato scorso, a Chiasso, preludio a una serie di incontri che, oltre a sottolineare l’anniversario, intende ribadire l’impegno al fianco delle persone con disabilità e fragilità. La serata ha permesso di ricordare il percorso della Fondazione – raccontato nel volume curato da Luigi Maffezzoli, giornalista e studioso del laicato e delle organizzazioni cattoliche – e di introdurre al ‘Festival dell’incontro’. Per tre giorni, l’8, il 9 e il 10 ottobre, infatti, ci si soffermerà sul tema della ‘bellezza della diversità’ grazie a occasioni di incontro e di scambio. La giornata di oggi sarà dedicata alle scuole elementari e medie a Chiasso e Mendrisio. Domani l’appuntamento è, invece, a Riva San Vitale, per una intera giornata sulla formazione e il dialogo. Infine, sabato, dalle 9, sarà il momento della festa, aperta a famiglie e comunità, tra laboratori, musica, arte. Punti di ritrovo, a Mendrisio, saranno il Mercato Coperto, la palestra del Liceo e LaFilanda, oltre a Piazza del Ponte, dove si potranno gustare le specialità preparate da Frequenze, Otaf e le Fondazioni Diamante e Don Guanella. Per saperne di più www.festivaldellincontro.ch.

I ragazzi di Paolo Ruffini

Il linguaggio dell’arte può essere potente. Ecco perché la Fondazione, sabato scorso, ha invitato l’attore Paolo Ruffini a portare a Chiasso il suo spettacolo “Io sono perfetto”, che al Cinema Teatro ha inaugurato il Festival, facendo il tutto esaurito. Un’ora di dialoghi e riflessioni su temi di stretta attualità e una domanda di base: se il prossimo presidente del consiglio avesse la sindrome di Down? Quattro poltrone, poi occupate da altrettanti candidati alla presidenza del consiglio, un moderatore e un pubblico partecipe e pronto a interagire con gli aspiranti politici. Lo spettacolo è iniziato con una simpatica gag tra l’attore italiano e il vescovo di Lugano “seduto nell’alto dei cieli” (ovvero nella balconata del cinema). E la spiegazione al pubblico, chiamato a fine serata a votare il candidato migliore. Il primo a presentarsi è stato Giorgio, esperto di politica internazionale. Nessuna distinzione tra destra e sinistra (“posso essere amico di tutti”) e tanti riferimenti e spunti di riflessione all’attuale situazione internazionale. È poi toccato al rapper Diego (Ebbasta) con la sua canzone sul bullismo, a Letizia con il suo monologo a braccio sulle donne e, infine, a Emanuele, fresco di laurea in arte con 110 e lode. Dal pubblico sono arrivate le domande più disparate. Non sono mancate le risate, ma anche gli spunti di riflessione che hanno accompagnato il pubblico. “Voi per chi avreste votato?”, è la domanda che sentiamo porre da una bambina ai genitori. Una domanda che, di fronte a quanto ascoltato, resta più aperta che mai.

LUGANESE / MENDRISIOTTO

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2026-10-08T07:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281745571336503

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