Al Centro Ovale non ci si arrende: ‘Impegno confermato’
La proprietà annuncia un piano di rientro sulle bollette
D.C.
I promotori del Centro Ovale a Chiasso non hanno nessuna intenzione di issare bandiera bianca. Anzi. Le bollette scoperte di acqua e luce, si fa sapere in una nota, saranno presto saldate. La proprietà conferma, infatti, di aver “concordato con i funzionari degli enti gestori di Energia elettrica e Acqua” un piano di rientro a inizio dicembre e di impegnarsi a “rispettare le scadenze di pagamento”, sottolineando che “le partite aperte” saranno definite “entro il mese di febbraio”. Ammesse le “difficoltà contingenti”, si ribadisce, insomma, il massimo sforzo per onorare quanto dovuto. E c’è da credere che a confidare in un lieto fine vi siano pure il Servizio idrico del Basso Mendrisiotto, Sibm (per la fornitura di acqua, da versare qualche migliaio di franchi), e l’Age Sa (per quella dell’elettricità). Ben consapevoli che alle fatture di sei mesi fa, di recente, si sono aggiunte quelle di fine anno. Stando a quanto accertato da ‘laRegione’, come già riferito, almeno sul fronte del Consorzio idrico regionale al momento la procedura è ancora aperta e approdata davanti alla Giudicatura di pace. Tutto ciò dopo vari solleciti e scadenze inascoltate. L’ultima missiva del Sibm risale, del resto, alla fine di dicembre.
Sicurezza, ‘siamo tranquilli’
Proprio in quell’ultimo avviso recapitato alla Centro Ovale Sa si faceva rifermento altresì all’impossibilità da parte degli addetti di accedere agli impianti dell’ex complesso commerciale – da tempo chiuso e in attesa di una rinascita – per poter verificare la situazione e il sistema antincendio, al fine di garantire la sicurezza dell’edificio e in particolare dell’autosilo – in parte comunale – tuttora in uso. Tanto che nello scritto si fissava un termine, metà gennaio, oltre il quale si preannunciavano possibili ulteriori provvedimenti ben più drastici. E qui i promotori si dichiarano “sbalorditi” di quel “presunto” impedimento; di aver appreso la notizia dalla stampa prima di ricevere una notifica formale. La società, che evoca “possibili violazioni” del segreto d’ufficio, si dice altresì tranquilla sulla “corretta gestione dei sistemi di sicurezza” e precisa di non aver “mai avuto difficoltà a garantire accesso agli impianti nei tempi previsti: la sicurezza – si ribadisce – è per noi prioritaria e la manutenzione degli impianti antincendio viene svolta con scrupolo e regolarità dal nostro personale”. Sta di fatto che, da quanto appreso, la questione si starebbe sbloccando. Non è detta l’ultima parola neppure sulla vertenza per le insegne luminose sulla torre, dopo la risoluzione di martedì del Municipio cittadino di revocare il permesso. “Non appena riceveremo la notifica ufficiale della decisione – si fa sapere –, valuteremo con i nostri legali le opportune azioni da intraprendere. Riteniamo fondamentale agire nel pieno rispetto delle procedure e della normativa vigente”.
Da adesso silenzio stampa
La proprietà, però, va anche oltre. E mentre chiede “rispetto per una realtà imprenditoriale ‘privata’ che investe risorse proprie o di partner, senza richiedere supporto finanziario alle istituzioni pubbliche o istituti finanziari” – rivendicando di aver messo in campo un progetto di sviluppo “importante per il territorio e per il Comune stesso” –, allunga l’ombra di “puntuali azioni, quasi calcolate al fine di frenare” l’iniziativa e conferma l’intento di approfondire l’esistenza di “eventuali azioni di sabotaggio”, facendo riferimento alla Legge federale contro la concorrenza sleale. Tant’è che d’ora in poi sull’operazione Centro Ovale – rimbalzata ieri pure Oltregottardo tramite la pagina web del Blick – calerà il silenzio, “per evitare ulteriori equivoci”. Se ne saprà di più ufficialmente, si annuncia, “una volta conclusi gli accordi con i partner che garantiranno le risorse necessarie allo sviluppo sostenibile del progetto”, ribattezzato ‘Ellipticum’.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
it-ch
2026-01-16T08:00:00.0000000Z
2026-01-16T08:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281749865749170
Regiopress SA