Porto Crodolo, benessere sulla riva
All’albo la domanda di costruzione per l’installazione di una sauna mobile da piazzare sul litorale. Istante il Municipio: ‘un’offerta a portata di tutti’
Di D.L.
Una bella sauna pubblica (mobile) temporanea, a due passi dal lago. Se ne è parlato nelle scorse settimane sulle rive del Ceresio, a Lugano, dove la proposta è stata pure al centro di un’interrogazione da parte di Sara Beretta Piccoli e cofirmatari, dei Verdi Liberali, che suggeriva all’esecutivo di proporla in forma perlomeno sperimentale (con quest’ultimo disposto a entrare nel merito del progetto). Se ne parla anche a Ronco sopra Ascona, dove l’idea ha incontrato inizialmente una certa resistenza da parte del Cantone. Si tratta di un progetto pilota alle nostre latitudini, portato avanti da privati o associazioni a scopo commerciale, che riscuote crescente interesse in tutta la Svizzera. Proposte simili, note col termine di ‘pop-up’, sono già attive in diverse località oltre Gottardo e nella Romandia, come è il caso per il bacino del Lemano, i laghi di Zugo e Zurigo o la Gruyère, dove saune stagionali sotto forma di strutture mobili vengono installate nei mesi invernali in prossimità di piscine o laghi per poi essere rimosse a fine stagione. Ne esistono, tra l’altro, anche in versione galleggiante ancorate a pochi metri dalle rive, di tipo a botte oppure montate su rimorchi stradali. Sono tra l’altro promosse tra le offerte di Svizzera Turismo. Tornando al caso specifico di Ronco sopra Ascona, come ci spiega il sindaco Paolo Senn, «l’idea di questo privato è stata recepita con interesse e curiosità dalla compagine municipale. Al punto che proprio negli scorsi giorni è andata all’albo la domanda di costruzione (dal momento che la richiesta è soggetta a licenza edilizia). A dire il vero, è da diversi mesi che ne stiamo parlando. La possibilità di mettere a disposizione una sauna pubblica mobile (una sorta di roulotte) in zona Porto Crodolo ci sembra interessante. Installata a due passi dal lago, consente ai suoi fruitori – turisti e popolazione indigena – di abbinare la sauna a un tuffo rinvigorente nelle gelide acque lacustri (che in inverno raggiungono temperature rigide) e approfittare di un panorama splendido che di sicuro non offrono gli spazi chiusi come hotel, palestre o centri wellness». Al Comune non genera, è bene precisarlo, costi.
Dall’imprenditore la ‘firma’ passa al Comune
Purtroppo il progetto inizialmente, come detto, ha dovuto fare i conti con le resistenze dell’Ufficio della pianificazione locale del Cantone (Upl, che ha il compito di coordinare e di verificare la pianificazione locale e sovraccomunale, ndr). In sintesi, le reticenze erano dettate più che altro dal fatto che a promuovere la posa della sauna collocata su un fondo pubblico fuori zona edificabile, lungo la riva, fosse un privato; vale a dire il titolare della ditta che ha firmato la richiesta per l’ottenimento della licenza lo scorso mese di giugno. Ciò che non è consentito dalla legge. Il Municipio, a quel punto, per correggere questo vizio di forma, gli è ‘subentrato’ divenendo, di fatto, l’istante della domanda di costruzione che resterà all’albo comunale fino al 9 di febbraio, quando scadranno i termini per eventuali opposizioni e ricorsi. Poi se ne saprà di più. «Da parte nostra – conclude Senn – sottoscriviamo e condividiamo l’iniziativa; si tratta di un’offerta di benessere più diffuso e accessibile, della quale può beneficiarne chiunque, collocata in una splendida cornice paesaggistica per rendere l’esperienza più attrattiva, senza installazioni fisse, sotto casa». Per un relax a portata di tutti.
LOCARNO E VALLI
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2026-01-29T08:00:00.0000000Z
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