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Via libera alla prima, vera piazza del comune

Esterno ex Posta, passa il credito di 1,3 milioni

Salto triplo nel futuro per il Comune di Minusio, il cui Legislativo, lunedì sera, ha approvato tre messaggi di notevole importanza. Il più impattante è probabilmente quello riguardante la concessione di un credito di 1,3 milioni di franchi per realizzare, davanti al futuro stabile amministrativo Verbano (stabile ex Posta) un’omonima piazza che sarà poi la prima vera piazza di Minusio. L’intervento prevede quello che l’architetto progettista, Tiziano Schürch, aveva definito «uno spazio pubblico intergenerazionale, accogliente e resiliente ai cambiamenti climatici», tramite l’inserimento di diverse nuove alberature, la sostituzione dell’asfalto con superfici permeabili e l’introduzione di arredi urbani appositamente progettati. A favore dell’investimento si sono espressi tutti i gruppi, senza eccezioni. Nello stabile amministrativo, ricordiamo, troveranno spazio Arp, Ufficio opere sociali, Giudicatura di Pace e Ufficio di conciliazione in materia di locazione. Ugualmente ai posteri, con voto ampiamente favorevole, è andato il credito per la valorizzazione degli spazi esterni del centro scolastico della Vignascia. La richiesta iniziale era di 400mila franchi, ma su proposta della Gestione è stata decisa dal Consiglio comunale, con l’avallo del Municipio, una riduzione a 286mila franchi: uno dei settori su cui si intende intervenire servirà infatti come base di cantiere per il rifacimento del ponte Navegna, quindi non potrà inizialmente far parte del progetto (ma lo sarà in seguito, con credito separato). A proposito di progetto, quello dell’architetto paesaggista Andrea Branca si compone di un nuovo parco giochi, la messa a dimora di alberi e vegetazione autoctona, anfiteatri, zone didattiche, un sentiero degli aromi e altre proposte che consentiranno appunto di valorizzare un centro scolastico inaugurato verso la metà degli anni ’80 e da allora rimasto sostanzialmente invariato.

Il terzo messaggio, che pure segna per Minusio un salto di qualità – ma nell’ambito della conciliabilità lavoro-famiglia – è se vogliamo il sigillo definitivo all’apertura (si spera entro fine anno) del nido d’infanzia. Sorgerà nello stabile di “Infanzia e Vita” sulla base di un modello misto pubblico-privato. Il messaggio, approvato all’unanimità dal Legislativo, riguarda la sottoscrizione di un contratto di locazione con l’Associazione “Infanzia e Vita” e di un contratto di sublocazione con la Fondazione Zerosedici. La necessità di un nido d’infanzia era stata sottolineata in una mozione di Daniela PugnoGhirlanda, per l’Unione Socialisti e Indipendenti, nel 2014.

LOCARNO E VALLI

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2026-03-18T07:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281749865872090

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