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Navetta, la ‘rimodulazione’

Qualche giorno fa il granconsigliere Ps Maurizio Canetta aveva presentato un’interrogazione al governo ticinese sulla linea di trasporto pubblico via acqua Locarno-Magadino, definendo inaccettabile una riduzione del servizio e chiedendo lumi sul futuro della navetta. In precedenza anche il Comune di Gambarogno era intervenuto a favore del mantenimento del servizio.

Sulla questione prende ora posizione Agostino Ferrazzini, presidente del Consiglio di amministrazione della Società di navigazione lago di Lugano, Snl, che gestisce il servizio anche sul bacino svizzero del Maggiore. “Snl non è nella sua essenza un’azienda di trasporto pubblico – scrive, fra l’altro –. Meno del 30 per cento della nostra attività rientra in quella categoria. Siamo prima di tutto un’impresa turistica ma gestiamo anche, con impegno e professionalità, una linea di trasporto pubblico indennizzata sul Verbano, la Locarno-Tenero-Magadino (LoMa). Capire questa distinzione è il primo passo per leggere correttamente le nostre scelte. Si è parlato di una riduzione del servizio. Non è una definizione corretta, si tratta invece di una rimodulazione dell’offerta. Abbiamo rivisto l’orario introducendo imbarcazioni di maggiore capienza con il risultato che possiamo trasportare più passeggeri di prima. Alcune corse scarsamente frequentate sono state riorganizzate come è giusto che sia. Navigare con battelli semivuoti non è un servizio migliore: è uno spreco di carburante, di risorse umane, di attenzione che può essere impiegata in modo più intelligente. Ottimizzare non significa tagliare, ma fare meglio con quello che si ha, rispettando anche l’ambiente e i conti. Il compito di un’azienda seria non è moltiplicare i passaggi solo sulla carta, ma costruire un sistema che regga nel tempo e che sia davvero funzionale al territorio”. Tra le novità per la LoMa: la prima corsa del mattino è stata anticipata di un’ora per andare incontro a chi si sposta presto per lavoro. Per spiegare altre questioni sollevate da Canetta, Ferrazzini afferma: “Abbiamo cercato di preservare il maggior numero possibile di posti di lavoro. Le uscite nel 2025 sono state in numero molto limitato; una delle persone coinvolte è già stata reintegrata. Non c’è stato alcun effetto di sostituzione: nessuno è stato rimpiazzato con personale a condizioni diverse o peggiori”. L’apertura di nuovi collegamenti transfrontalieri, aggiunge, non ha distolto risorse dal territorio svizzero: “L’apertura verso il Verbano italiano non è una distrazione dalle attività in territorio svizzero. È una visione di sviluppo coerente con la natura di questi luoghi”. Nella sua presa di posizione il presidente del CdA ribadisce poi la trasparenza sempre dimostrata (anche sottoponendosi a dei controlli volontari eseguiti poi dai competenti uffici cantonali) nell’ambito dell’utilizzo dei fondi pubblici. E, infine, riafferma l’apertura della Snl al dialogo con Cantone, Comuni, operatori turistici e territorio: “Siamo pronti al confronto, sempre. E siamo convinti che il meglio, per la navigazione in Ticino, debba ancora venire”.

LOCARNO E VALLI

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2026-04-03T07:00:00.0000000Z

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