Lo svincolo potrebbe slittare a dopo il 2030
La nuova perizia fonica commissionata dall’Ufam non ha sciolto i dubbi di un vicino: opposizione mantenuta. Verso il ricorso. E quindi l’ulteriore ritardo
di Dino Stevanovic
Svincolo autostradale di Sigirino non prima del 2030. Questo, se le condizioni attuali non cambiano. Dopo lo slittamento annunciato lo scorso anno a causa di una perizia fonica richiesta dall’Ufficio federale dell’ambiente (Ufam), si profilano ulteriori ritardi. Lo studio in questione infatti non ha convinto l’opponente principale al progetto, un privato vicino alla futura infrastruttura, che non ha deciso di ritirare l’opposizione e che anzi, verosimilmente la tramuterà in ricorso quando Berna approverà il progetto. Si finirebbe quindi al Tribunale amministrativo federale e, forse, persino al Tribunale federale.
Lo scenario è stato discusso giovedì scorso, durante un incontro al quale hanno partecipato rappresentanti dell’Ufficio federale delle strade (Ustra), del Dipartimento del territorio – presente anche il consigliere di Stato Claudio Zali, che da noi sollecitato non rilascia dichiarazioni –, come anche dei Comuni toccati dall’opera. In chiaroscuro l’esito della riunione. Da un lato, la notizia positiva è che tra le opposizioni presentate alla pubblicazione di fatto solo una è rimasta con convinzione, mentre le altre sarebbero o state ritirate o in via di risoluzione. La notizia negativa è che l’opponente in questione sembra essere determinato a proseguire il proprio percorso, presentando un ricorso quando il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni, avrà approvato il progetto.
Ustra: ‘Corretto quanto pubblicato’
Un semaforo verde che non dovrebbe tardare troppo ad arrivare, a meno che da Berna non chiedano ulteriori approfondimenti in base alle osservazioni degli opponenti. L’impedimento principale che si è palesato è stata la citata perizia fonica commissionata dall’Ufam. Quella originaria realizzata dall’Ustra non aveva convinto gli opponenti. La questione è arrivata poi all’Ufam, che si è appellato a una sentenza del Tribunale federale riguardo alla circonvallazione di Zurigo, che sostanzialmente diceva che prima di procedere era necessario effettuare un monitoraggio dei rumori lungo tutta la tratta interessata dal progetto. Questo è stato fatto, e come ci dice l’Ustra, “i complementi alla perizia fonica sono stati eseguiti e hanno confermato la correttezza di quanto pubblicato. Il privato, nella sua presa di posizione su questi complementi, non si è ancora dichiarato soddisfatto”.
Gli opponenti: ‘Non siamo convinti’
Una posizione confermataci dall’avvocato Valerio Reichlin, legale dell’opponente. «L’Ufam ci ha dato ragione, considerando il progetto una modifica sostanziale di un impianto esistente, a differenza di quanto riteneva l’Ustra. Questo ha comportato delle conseguenze a livello di valutazione fonica, con la nuova perizia – premette –. Ritenendola a regola, il progetto non ha subito modifiche, nostro malgrado. Con dei consulenti abbiamo verificato l’esito delle nuove analisi fatte e ci sono degli aspetti che ancora non ci convincono, pertanto abbiamo presentato delle nuove osservazioni sollevando argomenti piuttosto tecnici e puntuali. Abbiamo l’impressione che stiano un po’ sottostimando le ripercussioni viarie e foniche causate dallo svincolo». Reichlin sottolinea che sin qui «non siamo stati contattati da un’autorità per discuterne o per tentare una conciliazione», ma che c’è apertura al confronto.
‘Ostaggio di una sola contestazione’
Intanto, preoccupato non è soltanto il vicino, ma anche i rappresentanti dei Comuni della zona. «Non ce l’ho con il privato, lui esercita un suo diritto – sottolinea Mario Canepa, sindaco di Mezzovico-Vira e presidente della delegazione delle autorità –. Però abbiamo già perso tempo prezioso. Di fatto siamo ostaggio fondamentalmente di una contestazione sola e questo è peccato. Mi auguro ancora che si riesca a trovare una soluzione, è un progetto importante per tutta la zona». Bisogna tornare al 2011 per le prime riflessioni in seno alla Commissione regionale dei trasporti del Luganese (Crtl) sulla possibilità di un nuovo svincolo in A2, che sgravi sia Lugano Nord, sia i paesi della valle dal traffico parassitario sulla strada cantonale – che dovrebbe scendere del 60% tra Rivera e Sigirino e del 20% tra Taverne e Lamone –, diventato negli anni sempre più intenso. Dopo una lunga gestazione, il Consiglio federale approva il progetto elaborato da Ustra nel 2020. Il sì del Gran consiglio arriva nel 2023. I lavori avrebbero dovuto iniziare alla fine di quest’anno e terminare del 2027, ma già con la richiesta dell’Ufam si è cominciato a parlare del 2028-29, mentre ora l’orizzonte (minimo) del 2030 appare sempre più probabile.
Costi già aumentati dell’11%
Sulla stessa lunghezza d’onda di Canepa anche Marco Cattani, municipale di Monteceneri (di cui Sigirino è parte) e delegato del proprio Comune in seno alle discussioni. «Non nascondo che sono amareggiato. Il modo di agire dell’opponente provoca disagi a decine di migliaia di persone che non possono usufruire di questa infrastruttura. È una situazione che ci disarma, anche perché l’interlocutore di riferimento è l’Ufam, che però è distante dai problemi che la Valle del Vedeggio sopporta da anni a causa dei ritardi di realizzazione dello svincolo. E anche adesso siamo in attesa di sapere cosa succederà, ma vorrei solo ricordare che le possibilità di vincere al Tribunale federale, qualora ci si dovesse arrivare, sono molto remote. Per contro, ci sono delle certezze inoppugnabili». Ossia, ritardi a parte? «Beh, i costi sopra a tutto. Sono già lievitati dell’11%», dal febbraio del 2022, ovvero dalla base di calcolo del credito approvato dal Gran Consiglio, alla fine del 2025. L’opera avrebbe dovuto costare circa 32,8 milioni di franchi, il 20% dei quali a carico della Confederazione e il resto diviso tra Cantone e Comuni, tramite Crtl. Ora, ulteriori aumenti sono verosimilmente da mettere in conto.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-04-22T07:00:00.0000000Z
2026-04-22T07:00:00.0000000Z
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