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Tigli spacciati, altri alberi graziati

A differenza delle due che l’Associazione Quartiere Rivapiana chiedeva di preservare, alcune piante ‘a rischio’ spostate e ripiantate proprio al Portigon

Di Sascha Cellina

No, i due tigli del Portigon non potranno essere salvati ma al loro posto, nella nuova “piazza” che nascerà con la riqualifica della parte bassa del nucleo di Rivapiana (i lavori sono già in corso e in un secondo momento toccheranno anche la parte alta), verrà piantato un nuovo albero, probabilmente un platano.

Contro l’abbattimento delle due piante, inserite in un terrapieno che il progetto di valorizzazione della pregiata zona a lago prevede di eliminare, la scorsa settimana si erano mossi alcuni cittadini e l’Associazione Quartiere Rivapiana, che dopo un incontro sulla questione con il Municipio di Minusio avevano chiesto a quest’ultimo di valutare almeno la possibilità di spostare – e non abbattere – i due tigli. Opzione presa in considerazione dall’Esecutivo ma, come comunicato lunedì direttamente alla presidente dell’associazione Marcella Snider Salazar e al Consiglio comunale, non realizzabile. L’esperto interpellato ha infatti messo in evidenza come se da un lato è vero che i due alberi, malgrado l’interramento del colletto (asfissia di radici) risultano essere stabili a livello di tronco, per quel che riguarda il castello (chioma) vi e una forte presenza di aree cariate (dovute all’eta e da potature risalenti a oltre 30 anni fa) che potrebbero con il passare del tempo favorire dei cedimenti di parti di chioma, in particolare durante i lavori di potatura (pericolo per i giardinieri). Inoltre il forestale ha escluso categoricamente la possibilita di estirpare i due tigli e ripiantarli in una diversa collocazione, in quanto non sopravviverebbero. Il taglio è previsto oggi.

Da via Verbano a via alla Riva per i lavori del ponte Navegna

Una situazione confermata alla Regione anche dalla capadicastero Genio civile e pianificazione di Minusio Francesca Guscetti, la quale annuncia però come, a differenza dei tigli, altre piante presenti in zona e a rischio eliminazione nell’ambito del progetto cantonale di rifacimento dei tre storici viadotti lungo la via Simen (Remorino, Fontile e Navegna), saranno probabilmente salvate… «Dobbiamo togliere degli alberi sulla via Verbano per permettere i lavori del primo ponte da rifare, il Navegna, che sarà abbattuto tra gennaio e febbraio – spiega la municipale –. Spariranno anche dei parcheggi, in ogni caso l’idea è ripiantare gli alberi sul lungolago, davanti all’Osteria La Riva (proprio al Portigon, ndr). Per i tigli non c’era altra possibilità, ma come Municipio siamo sensibili e attenti alla salvaguardia del verde sul territorio comunale».

L’Aqr chiede più verde e una migliore informazione

Una notizia quest’ultima che farà piacere alla stessa Aqr, che in un comunicato ribadiva “la necessita di rafforzare la presenza del verde negli spazi pubblici, evitando soluzioni che rischiano di perpetuare le isole di calore anziche contribuire a ridurle e mitigarle. Di fronte alla perdita dei due tigli e alla prevista pavimentazione in acciottolato a spacco, amalgamato con un legante a base d’asfalto, l’associazione ritiene indispensabile una compensazione adeguata attraverso nuove piantumazioni e ulteriori superfici verdi”. Inoltre, “la vicenda dei tigli richiama l’attenzione sulla gestione degli alberi nel tempo. Le potature effettuate negli anni non sarebbero state conformi alla natura e alle esigenze delle due piante, anche in relazione ad altre necessita, tra cui la richiesta di mantenere la vista sul lago da parte del vicinato. Per questo l’Aqr chiede fermamente che il platano previsto in sostituzione dei tigli, così come per gli altri due gia presenti nel prato attiguo, non venga sottoposto a capitozzature. Lasciare agli alberi la possibilita di sviluppare una chioma ampia e naturale significa garantire maggiore ombreggiatura, contribuire al raffrescamento delle superfici pavimentate e valorizzare il paesaggio”. In conclusione, ribadendo le proprie critiche per “la mancata informazione preventiva e puntuale alla popolazione sul progetto di piazza Portigon”, l’Associazione di quartiere afferma di aspettarsi dalle autorita “dei passi tangibili non soltanto per compensare la perdita dei due tigli, ma per incrementare e rivitalizzare il bosco e il prato in tutto il comparto della riva”. Anche alla luce del “grave danno ai prati (lungo via alla Riva, ndr) causato dal passaggio frequente delle biciclette, incrementato fortemente con il cantiere, cio che ha un impatto non solo sul manto erboso, ma anche per le radici degli alberi”.

LOCARNO E VALLI

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2026-10-16T07:00:00.0000000Z

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