Ex Bic, Municipio sconfessato dal Tram
Il Tribunale cantonale amministrativo ha accolto il ricorso presentato dalla Conferenza delle Associazioni Tecniche del Canton Ticino
Di Carlo Canonica
Il rilancio dello stabile ex Bic di Melide incassa una battuta d’arresto. Il Tribunale cantonale amministrativo (Tram) ha accolto integralmente il ricorso presentato dalla Conferenza delle Associazioni Tecniche del Canton Ticino (Cat), annullando sia la decisione del Consiglio di Stato sia il bando di concorso promosso dal Municipio per riqualificare l’edificio dismesso a pochi passi da piazza Domenico Fontana. La causa viene rinviata al committente, che dovrà impostare una nuova procedura conforme alla legislazione sulle commesse pubbliche. Una decisione che blocca il percorso scelto dall’Esecutivo per dare nuova vita alla vecchia fabbrica e che, soprattutto, apre la partecipazione al progetto anche ai professionisti indipendenti, senza che debbano necessariamente passare da un promotore immobiliare o da un investitore.
Spazio anche ai liberi professionisti
La Cat, per il tramite dell’avvocato Flavio Canonica dello studio legale Collegal, aveva contestato la modalità scelta dal Comune per assegnare il diritto di superficie sul terreno. Il Municipio aveva infatti optato per un concorso rivolto a privati interessati a realizzare la struttura, chiamati ad assumersi anche i costi di demolizione e dell’eventuale risanamento dell’edificio esistente. Secondo la Cat, l’operazione non poteva essere ricondotta alla semplice concessione del diritto di superficie, considerando le prestazioni richieste al futuro beneficiario.
Come spiega la Cat, “l’operazione non è riducibile alla concessione del diritto di superficie, ma è collegata a importanti controprestazioni, funzionali allo svolgimento di un compito pubblico”. Da qui la conseguenza che “l’intera operazione deve pertanto essere assoggettata al diritto delle commesse pubbliche”. Per quanto riguarda la procedura adottata dal Municipio “non era legittimo limitare la partecipazione agli investitori e ai progettisti da questi prescelti”, precisa la Cat. È proprio su quest’ultimo aspetto che la Cat sottolinea l’importanza della sentenza per la categoria professionale. Il principio rivendicato è quello dell’accesso diretto dei liberi professionisti alle procedure pubbliche, “senza la mediazione di un promotore immobiliare / investitore”. L’eventuale nuova procedura dovrà quindi rispettare le disposizioni in materia di commesse pubbliche, superando i limiti del bando annullato dal Tram. Interpellato per una prima reazione, il sindaco di Melide, Emiliano Delmenico, precisa che il Municipio non ha ancora assunto una posizione ufficiale: «La questione sarà discussa nella seduta di lunedì». Il sindaco non esclude tuttavia che l’Esecutivo possa decidere di non ricorrere al Tribunale federale. La sentenza del Tram, afferma, «è uno stop che deve farci riflettere». In seguito, aggiunge, «si valuterà come procedere e come portare avanti quella che inizialmente era una mozione presentata nel 2010 dal Plr e successivamente accolta dal Consiglio comunale».
Una struttura per anziani autosufficienti
L’obiettivo del progetto rimane quello di trasformare l’ex fabbrica in una struttura destinata agli anziani autosufficienti, integrandovi anche servizi utili alla collettività. Il progetto immaginato dal Municipio prevede circa 15-20 appartamenti di uno o due locali e, al pianterreno, spazi destinati a un asilo nido, a una sala polivalente e a locali adibiti a magazzino o deposito. L’edificio, nelle intenzioni iniziali, avrebbe dovuto svilupparsi idealmente su tre piani. La formula scelta dal Comune prevedeva un concorso per l’assegnazione di un diritto di superficie sul fondo, che sarebbe rimasto di proprietà comunale. Il privato avrebbe dovuto occuparsi della realizzazione della nuova struttura, sostenendo anche i costi di demolizione e dell’eventuale risanamento. Proprio l’insieme di queste prestazioni, legate alla realizzazione di un’infrastruttura con finalità pubbliche, è stato al centro della controversia giuridica. La questione degli anziani continua intanto a essere affrontata anche attraverso il lavoro di una commissione comunale dedicata al tema istituita nel 2024. Delmenico precisa che il percorso non dipende esclusivamente dalla realizzazione dell’ex Bic: «È un lavoro autonomo, che può avere senso e una finalità anche senza la realizzazione di questa infrastruttura».
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-10-24T07:00:00.0000000Z
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