Scuola unica, il ricorso è servito
Impugnata la risoluzione sulla ricevibilità dell’iniziativa popolare di Lega e Udc per centralizzare le sedi a Bironico: ‘Non è stato definito il credito’
Di Dino Stevanovic
Impugnata la risoluzione municipale che dichiara la ricevibilità. Diverse le censure sul testo del progetto che vorrebbe centralizzare a Bironico-Marcurin le sedi.
È il primo vero ostacolo sulla strada dell’iniziativa popolare comunale del gruppo Lega-Udc-Indipendenti di Monteceneri per centralizzare le scuole a Bironico. Un gruppo di cittadini, tra i quali l’ex municipale del Plr Gabriele Ghilardi, ha presentato infatti ricorso al Consiglio di Stato (CdS) contro la risoluzione di fine settembre che ha dichiarato ricevibile l’iniziativa ‘Per una scuola elementare unica e moderna sul terreno Marcurin’. Si chiede al CdS di annullare la decisione municipale e che anzi la domanda d’iniziativa sia dichiarata irricevibile o, subordinatamente, di rinviarla al Municipio affinché accerti una serie di elementi.
Il progetto in sintesi
La scorsa primavera, lo ricordiamo, il comitato promotore ha annunciato la raccolta firme allo scopo di spingere Municipio e Consiglio comunale a stanziare un credito di progettazione per costruire una sede unica di Scuola elementare entro la fine della legislatura. Il luogo scelto è in zona Marcurin, a Bironico, accanto alla Scuola media di Camignolo. I bambini del comune attualmente sono dislocati in varie sedi e tutte fanno capo all’Istituto scolastico unico Alto Vedeggio, un consorzio formato con i Comuni di Isone e Mezzovico-Vira. Secondo gli iniziativisti, i bambini di Rivera, Bironico, Camignolo e Sigirino andrebbero tutti centralizzati nella nuova scuola, che sarebbe dotata anche di palestra tripla e mensa, utilizzabile anche dalle adiacenti Medie. Gli alunni di Medeglia continuerebbero invece a frequentare le lezioni assieme a quelli di Isone, geograficamente più vicini tra loro rispetto agli altri. Tra le ragioni dell’iniziativa, la vetustà delle sedi attuali, in particolare di quelle di Rivera e Bironico, e i costi aggiuntivi che avere più scuole – con relativi trasporti per refezione e attività fisiche – comporta. La raccolta firme è proseguita durante l’intera estate e alla fine in cancelleria sono giunte 692 firme. Di queste 660 sono state ritenute valide, a fronte della soglia minima che era di 480.
I nodi: dalla pianificazione alla comproprietà
Numerosi i punti contestati, tra i quali il principale forse è il fatto che il credito di progettazione non sia quantificato. Secondo i ricorrenti, la Legge organica comunale (Loc) non sarebbe rispettata, dato che la proposta sottoscritta non è sufficientemente determinata e, siccome nel testo si parla di stanziare un credito, si ritiene che non possa essere interpretato come un semplice mandato. Altro punto ritenuto controverso: la pianificazione. Il terreno in questione, circa 21’000 metri quadrati, è di proprietà per gran parte del Comune di Monteceneri, mentre ci sono degli appezzamenti minori di Isone e Mezzovico-Vira, e la destinazione attuale è per infrastrutture sportive. Serve quindi una variante di Piano regolatore, che naturalmente necessita di una propria procedura e siccome l’esito della stessa non può essere previsto, se la variante venisse respinta, il Comune rischierebbe di spendere soldi inutilizzabili.
‘Meglio la variante Quadrelle Sud’
Inoltre, vista la comproprietà su parte dei terreni, si ricorda che prima di procedere è necessario l’accordo degli altri Comuni, che non sembrerebbe essere scontato secondo i ricorrenti. Il testo dell’iniziativa non specificherebbe poi con precisione quali sedi sarebbero dismesse e il fatto che quella di Medeglia resterebbe invece in funzione cozzerebbe con l’espressione stessa di ‘istituto scolastico unico’, e si vorrebbe capire meglio inoltre il destino della scuola di Mezzovico-Vira, parte dell’organizzazione intercomunale, sulla quale anche il Comune di Monteceneri ha una comproprietà. Controversa poi sarebbe anche l’effettiva economicità dell’operazione: si chiede infatti di effettuare un confronto a tutto tondo sui vari aspetti tra lo scenario Marcurin e le altre opzioni sul tavolo, in particolare Quadrelle Sud. Se l’iniziativa richiama infatti una precedente mozione della Lega del 2017, il Plr si è battuto negli anni invece per la ristrutturazione e l’ampliamento della sede di Bironico, Quadrelle Sud appunto. A sostegno di questa valutazione, si cita uno studio commissionato dal Comune che ha analizzato i quattro scenari possibili – status quo, nuova scuola a Marcurin, ampliamento di Bironico-Quadrelle verso nord o sud –, classificandoli dal migliore al peggiore e la variante Quadrelle Sud sarebbe per l’appunto la più sostenibile, davanti a Marcurin al secondo posto. Questi, in sintesi, gli argomenti dei ricorrenti. Parola ora al CdS, che dovrà anche esprimersi sull’effetto sospensivo del ricorso.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-11-04T07:00:00.0000000Z
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