Aggregazione, non è detta l’ultima parola
Incontro chiarificatore tra il Municipio di Chiasso e i sindaci di Breggia, Morbio Inferiore e Vacallo. Il processo continua, ‘ma serve uno sforzo in più’
Di Daniela Carugati
Che la strada fosse in salita lo si è capito fin dal primo momento. Fare del Basso Mendrisiotto una cosa sola non è mai stata una impresa facile: non a caso si è al secondo tentativo. Non dare ancora una possibilità al progetto che, nelle aspirazioni, intreccia i destini di Balerna, Breggia, Chiasso, Morbio Inferiore e Vacallo, però, non sarebbe giusto. Qualche nube, in effetti, l’incontro di ieri pomeriggio a Palazzo civico a Chiasso l’ha fugata. I primi a doversi chiarire, va detto, erano innanzitutto i sindaci della cittadina, Bruno Arrigoni, e di Vacallo Marco Rizza. La discussione, però, si è ben presto allargata anche ai loro colleghi di Morbio, Claudia Canova, e Breggia, Stefano Coduri – non ha partecipato Luca Pagani, sindaco di Balerna –, oltre che all’intero Esecutivo chiassese e persino al responsabili dei servizi. Chiusa la riunione, su un punto Arrigoni e Rizza si sono trovati concordi: è stato uno scambio proficuo. Il processo aggregativo, in altre parole, prosegue. E la tabella di marcia, quindi, sarà rispettata: entro giugno i cinque Municipi avranno tra le mani la stesura finale del secondo rapporto esplorativo. Un passaggio ritenuto cruciale per trovare l’intesa necessaria per presentarsi con la Commissione convintamente davanti al Consiglio di Stato. Se tutto andrà bene si può ipotizzare di andare al voto popolare consultivo nel giugno del 2027. Ovvero in tempo per il rinnovo dei poteri comunali. E lì si chiederà alla cittadinanza anche di decidere sul nome del futuro Comune, scegliendo fra Chiasso e Terre di Breggia.
Il nodo delle finanze
Sulla carta il piano d’azione c’è. Adesso va tradotto in volontà politica. E il primo a essere consapevole che come prima cosa serve il sostegno dei sindaci della cintura chiassese è proprio Bruno Arrigoni, come ha fatto capire pure lunedì sera davanti al Consiglio comunale cittadino. «In quest’ultimo incontro non c’era niente di personale – sgombra subito il campo Marco Rizza –. Il motivo che ha accompagnato me, come Claudia Canova e Stefano Coduri, era legato all’intenzione di fare chiarezza. Intento raggiunto, anche a vantaggio di tutti i municipali di Chiasso, che hanno condiviso con noi i loro spunti. Per finire è stato un esercizio positivo. Per quanto mi riguarda, ho spiegato le mie perplessità, condivise peraltro dalla Commissione per l’aggregazione. Ciò che abbiamo chiesto a Chiasso è di avere spirito autocritico e di acquisire consapevolezza della situazione, soprattutto finanziaria». E qui Vacallo, Morbio e Breggia, ci conferma Rizza, sono allineati.
Dal canto suo Chiasso, come ribadito dal sindaco Arrigoni e dal capodicastero Finanze Luca Bacciarini, non ha mai negato o nascosto di avere delle difficoltà, dettate altresì dal fatto di dover far fronte a tutta una serie di infrastrutture presenti sul territorio. «Le cifre che abbiamo mostrato – replica Arrigoni – sono corrette: se qualcuno si è fatto un’altra idea, sbaglia. Ma mettiamo al bando le polemiche. Adesso abbiamo concordato di aggiornare il Piano finanziario sino al 2030 e presenteremo il Consuntivo 2025 – atteso dopo Pasqua, ndr –, migliore rispetto ai Preventivi». E proprio lì intendeva andare a parare Rizza: «Sin qui forse è mancata la possibilità di visionare un Piano finanziario in grado di prefigurare uno scenario a medio-lungo termine». Il nodo da sciogliere, allora, resta quello finanziario. «Diciamo che è uno dei nodi importanti», ci risponde il sindaco di Vacallo. D’altro canto, richiama ancora Arrigoni, la cittadina ha già fatto dei sacrifici: «Abbiamo illustrato di nuovo tutte le misure che ci si prefigge di mettere in atto, così come gli investimenti, che al momento sono circa la metà rispetto al periodo 2021-22-23. Da circa 10 milioni siamo scesi a 5».
I pro e il polo storico
Sul tavolo si sono messi, però, anche i punti a favore dell’aggregazione. «Che di sicuro ci sono e stiamo cercando di sviluppare – rimarca Rizza –. In ogni caso, prima di ultimare il rapporto in fase di elaborazione, sarà interessante sviscerare le singole tematiche anche con i singoli capidicastero – un aspetto condiviso pure da Chiasso, ndr –. Va detto poi che il riconoscimento, a livello storico, di Chiasso per il suo ruolo di polo economico, commerciale e finanziario della regione, oltre che culturale e sportivo, è un dato di fatto: lo si è detto più volte. I cicli però cambiano e oggi è in una situazione svantaggiata e più debole rispetto al passato. Allo stesso modo i Comuni attorno – e aggiungerei le stesse sue frazioni di Pedrinate e Seseglio – sono diventati la residenza di molti chiassesi: quanto a vantaggi c’è una complementarietà. Ciascuno può dare il suo contributo». In altre parole, ribadisce Rizza, «si guarda avanti». In effetti, si aggiunge Arrigoni,
«la volontà corale è di continuare. Ci si crede. Sarà importate quindi consegnare un rapporto ‘accattivante’. Come è importante, al pari delle finanze, tenere presente le opportunità di sviluppo che una città di 20mila abitanti ha a livello di peso politico».
‘Serve realismo’
Alla cittadina viene chiesto, insomma, di fare uno sforzo ulteriore, essere convincente e dimostrare tutto il potenziale di una aggregazione, proprio per allontanare l’eventualità che la scelta popolare sia di pancia e non di testa. «Diciamo che dobbiamo essere consapevoli della fotografia di ciò che oggi è la nostra realtà», rilancia Rizza. Si domanda, però, di delineare anche delle visioni. «Che vanno concentrate nella centralità di un territorio che si incunea in un contesto lombardo: posizionamento che va sfruttato. Senza trascurare l’identità che il cittadino della regione ha e ha sempre avuto. Occorre quindi capire quali sono i punti positivi da offrire affinché famiglie e aziende possano insediarsi da noi». La volontà di remare a favore dello studio e del progetto c’è, si lascia intendere. Serve, però, maggiore realismo. Per il Basso Mendrisiotto, comunque, non è detta ancora l’ultima parola.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-04-01T07:00:00.0000000Z
2026-04-01T07:00:00.0000000Z
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