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Ex dipendenti in affitto con privilegi? ‘La Città chiarisca’

Lo chiede al Municipio un’interrogazione della Lega

Di Dino Stevanovic

Dipendenti o ex dipendenti dell’amministrazione pubblica che vivrebbero in immobili comunali a condizioni privilegiate. È questo il dubbio, non nuovo, che insinua un’interrogazione sottoscritta da diversi consiglieri comunali della Lega – primo firmatario: Gian Maria Bianchetti – e che chiede al Municipio di Lugano di fare chiarezza sul tema. Argomento che, come detto, non rappresenta una novità. Negli anni sono stati presentati diversi atti parlamentari, provenienti da schieramenti politici diversi, e tra questi anche lo stesso Bianchetti aveva già sollecitato l’Esecutivo. Era il luglio del 2021 e con un’interpellanza si sollevava la questione portando il medesimo esempio: quello di alcuni immobili di proprietà della Città a Castagnola, più precisamente in via dei Discepoli in salita degli Ulivi. Tuttavia, le spiegazioni del Municipio non hanno soddisfatto i consiglieri: “Non sono mai state fornite risposte complete e realmente chiarificatrici – si sottolinea – e anche nella risposta all’interpellanza del 2021 si è ritenuto di non comunicare elementi essenziali, richiamando genericamente la normativa sulla protezione dei dati personali”.

Un approccio che “suscita perplessità sotto il profilo della trasparenza amministrativa, della parità di trattamento, della buona gestione del patrimonio comunale e del rispetto dei principi sanciti dalla Legge organica comunale, oltre che dai principi costituzionali di legalità, uguaglianza e divieto dell’arbitrio”. Di fronte a queste norme, secondo gli interpellanti, la protezione dei dati passerebbe in secondo piano. Trattandosi di “beni patrimoniali pubblici concessi a privati per decenni in condizioni che appaiono potenzialmente privilegiate (soprattutto per motivi di costi e più in generale di aderenza alle condizioni di mercato, ndr), l’interesse pubblico alla conoscenza dei criteri adottati, della correttezza delle procedure seguite e della congruità economica dei canoni locativi appare prevalente rispetto a un generico richiamo alla riservatezza”.

Ne segue una corposa interrogazione, sono addirittura sedici le domande formulate, con la quale si chiedono “informazioni oggettive concernenti l’uso di beni comunali, i criteri di assegnazione, la durata dei rapporti locativi, la conformità ai regolamenti vigenti e la tutela degli interessi finanziari della collettività”. E sulla protezione dei dati sensibili personali? Non se ne chiede la divulgazione, si precisa, tuttavia fra le domande ve ne è anche una che indaga se l’Esecutivo abbia chiesto o meno un parere formale all’Incaricato cantonale della protezione dei dati prima di rispondere agli atti parlamentari precedenti.

Quali i criteri di assegnazione?

Tra le altre domande, spiccano quelle che cercano di capire l’origine dell’assegnazione degli immobili – ovvero i criteri giuridici, amministrativi o regolamentativi –, ma anche la “base legale specifica che consentisse l’assegnazione preferenziale di case o appartamenti comunali a dipendenti o ex dipendenti dell’amministrazione comunale o a loro familiari”. Si chiede poi se gli spazi in questione rientrino nel patrimonio amministrativo o in quello finanziario della Città e quali conseguenze porti l’appartenenza all’uno o all’altro gruppo dal profilo delle pigioni, quanto si sia fatturato negli ultimi vent’anni e quale sia la stima del valore locativo di mercato di ciascun immobile, considerati l’ubicazione pregiata, la vista lago e il contesto residenziale.

Altra domanda interessante è quella relativa a un eventuale concorso pubblico per gli immobili, si domanda se sia mai stato fatto o se questi siano stati resi in qualche modo accessibili anche ad altri interessati. Infine, il Municipio è interpellato sull’eventualità di una revisione generale di tutti gli immobili locativi comunali, che ne verifichi congruità delle pigioni, durata dei contratti, criteri di assegnazione e opportunità di procedure pubbliche trasparenti. Chiarezza che sarebbe sin qui mancata rischiando di “compromettere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni comunali”.

LUGANESE / MENDRISIOTTO

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2026-05-08T07:00:00.0000000Z

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