Condannato il cuoco che ha cucinato imbrogli
Il 61enne ha ingannato quattro potenziali acquirenti
Di Alfonso Reggiani
Funesta per lui è stata l’idea di trasferirsi in Germania a fare il cuoco. Il suo nome ha fatto drizzare le antenne alle autorità tedesche che lo hanno ammanettato. Il Ministero pubblico ticinese lo voleva processare da tempo, perché lo riteneva responsabile di aver sottratto soldi a quattro persone che glieli avevano affidati nel 2012 per comprare altrettante proprietà in un paese del Malcantone ed eseguirvi lavori di riattazione. La Procura, quando ha saputo dell’arresto in Germania, ha chiesto e ottenuto la sua estradizione. L’uomo, un 61enne di nazionalità italiana, è comparso oggi dinanzi alla Corte delle Assise criminali di Lugano, presieduta dal giudice Paolo Bordoli (giudici a latere Monica Sartori-Lombardi e Curzio Guscetti) che lo ha condannato a 28 mesi di reclusione, di cui 21 sospesi con la condizionale per due anni, per appropriazione indebita ripetuta di complessivi 725mila franchi.
Mancava poco tempo alla prescrizione
Il processo è stato celebrato con il rito abbreviato dopo l’accordo delle parti, rappresentate dalla procuratrice pubblica Raffaella Rigamonti e dall’avvocato Marco Masoni, sulla commisurazione della pena. Il 61enne è pure stato condannato a risarcire i quattro accusatori privati per un totale di 962mila franchi. A garanzia del risarcimento è stata ordinata la cancellazione del blocco a registro fondiario e la realizzazione di tre proprietà per piano che l’imputato possiede in una località malcantonese. Le cartelle ipotecarie relative alle tre particelle sono state confiscate e verranno messe all’asta dall’Ufficio esecuzioni di Lugano. Dal canto suo, l’uomo ha accettato la condanna e ha confermato di aver ingannato le quattro persone, dopo aver sottoscritto con loro un contratto di compravendita immobiliare. Quattro persone che gli avevano dato degli acconti in denaro per effettuare delle ristrutturazioni nelle proprietà. L’uomo, tuttavia, ha usato questo denaro per altri scopi. Se non si fosse trasferito in Germania a fare il cuoco e non fosse stato fermato, avrebbe potuto farla franca evitando il processo e la detenzione. Mancavano infatti pochi mesi alla prescrizione che avrebbe estinto il reato.
Quando potrà uscire di prigione, il 61enne ha dichiarato di voler rientrare nel Sud Italia, spera di tornare a fare il cuoco, approfittando della stagione turistica. La porta della prigione si aprirà presto per lui che è stato posto in carcerazione estradizionale in Germania dal 5 dicembre dell’anno scorso, poi dal mese di marzo di quest’anno in esecuzione anticipata della pena.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-06-24T07:00:00.0000000Z
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