La Civica e ‘Cent’anni tutti d’un fiato’
La Filarmonica cittadina si prepara a festeggiare il suo giubileo con una serie di eventi inaugurati il Venerdì santo, in occasione delle Processioni storiche
Di Daniela Carugati
Sono trascorsi ‘Cent’anni tutti d’un fiato’. Un secolo appassionato corso via tra spartiti e palchi per la Civica di Mendrisio, che in tutto questo tempo ha mostrato di essere ormai ben più di una banda. Diretta dal 1992 dal maestro Carlo Balmelli, la Filarmonica della Città ha saputo conquistare il suo pubblico e non pochi riconoscimenti. Ne sono passati, in effetti, di prove e concerti da quella domenica 28 marzo del 1926, quando il complesso bandistico si è presentato per la prima volta al pubblico, sfilando per le vie del Borgo. Tutto è cominciato da lì, e oggi a venti lustri di distanza si è pronti a soffiare sulle fatidiche cento candeline con lo stesso entusiasmo. Ecco perché la Civica ha voluto condividere questo suo prestigioso traguardo con la popolazione locale, punteggiando il 2026 con una serie di occasioni ed eventi – dodici in tutto da qui al 6 dicembre – da condividere e ricordare. Fulcro delle manifestazioni – non solo musicali – sarà il Centro Manifestazioni Mercato Coperto.
Un concerto manifesto contro le guerre
La tradizione, comunque, va rispettata, quindi sarà il Concerto del venerdì santo – nell’ambito delle Processioni storiche di Mendrisio – ad aprire i festeggiamenti per il centenario il 3 aprile prossimo (con inizio alle 16.30). Un momento solenne che quest’anno si carica di significato e si veste di eccezionalità. «Per il nostro giubileo abbiamo voluto proporre un programma che sfida i canoni tradizionali del repertorio bandistico – svela il maestro Carlo Balmelli –: ci esibiremo con un organico ‘allargato’, sino a cento esecutori, nella Sinfonia numero 7 ‘Leningrado’ di Dmitrij Šostakovic – trascritta dallo stesso Balmelli, ndr –. Si tratta di una sinfonia monumentale composta nel 1941 durante l’assedio nazista alla città». Infatti, c’è chi l’ha definita, si ricorda, un “manifesto sacro contro non uno ma tutti i crimini di guerra, una narrazione che incrocia eroismo, sofferenza e vittoria degli oppressi sulla ferocia bellica”. Si tratta, fa sapere il presidente della Civica Filarmonica Giovanni Jelmini nel saluto che accompagna i festeggiamenti, di “un concerto di estrema attualità che, oltre a inaugurare il nostro centenario, vuole offrire al pubblico un momento di bella musica ma anche di riflessione sui tempi che stiamo attraversando”, a maggior ragione in una giornata come il Venerdì santo.
Un cartellone di pregio
Per dare ancora maggiore forza alla musica, in contemporanea saranno proiettati su uno schermo di nove metri, appositamente predisposto al Mercato Coperto – che verrà plasmato sulle celebrazioni, rimarca Mauro Cereghetti –, le immagini di alcune opere pittoriche di Cesare Lucchini. Lo stesso che illustra la locandina dell’evento, ispirata a ‘Oscar – bambino soldato’, un olio su tela del 1986. Questo debutto che ha il sapore dello straordinario non sarà, in ogni caso, la sola esibizione di rilievo del cartellone. «In effetti – conferma ancora il maestro – abbiamo inteso presentare alla popolazione alcuni concerti di grande valore artistico». Tra gli ospiti della Civica nel corso dell’anno si annoverano, di fatto, l’Osi, l’Orchestra della Svizzera italiana, che sarà sul palco mendrisiense il 5 giugno prossimo, e che, annota Balmelli, ha «risposto volentieri al nostro invito». Il giorno successivo, il 6 giugno, sarà la volta, invece, della Banda sinfonica dell’esercito svizzero, diretta per l’occasione dallo stesso Balmelli. In autunno, il 2 ottobre, è in programma l’atteso ritorno dopo sette anni dei Mnozil Brass, i quali festeggiano a loro volta, il trentesimo. All’ensemble di ottoni – sette musicisti viennesi noti a livello internazionale – la Civica è legata dal 2019 da un sentimento di amicizia, spiega Lorenzo Imperiali: «E ne siamo orgogliosi. Tanto più che concluderanno la prima parte della loro tournée mondiale proprio a Mendrisio». Il pubblico si prepari a una serata coinvolgente in una fusione di musica e teatro. E alla festa non mancherà nemmeno il Complesso strumentale V.E. Marzotto Città di Valdagno, gemellato con la Filarmonica dal 2024, che salirà assieme sul palco il 3 ottobre.
Il legame con la Città
I mendrisiensi potranno poi riascoltare la Civica il 7 giugno e celebrare con lei il centenario con un pranzo popolare – ai fornelli il Gruppo Urani locale –, nel solco di quanto è accaduto nel 1926. La Filarmonica si riproporrà alla platea il 27 settembre per il 75esimo della Sagra dell’uva e, infine, il 6 dicembre, quando per la chiusura dei festeggiamenti ci si presenterà con la divisa nuova, suggello al giubileo. Del resto, la Civica di Mendrisio possiede «un legame particolare con la Città – osserva Paolo Danielli, a capo del dicastero Cultura, eventi e sport –. Non solo, svolge un ruolo importante nella formazione, offrendo altresì dei momenti molto belli alla cittadinanza». Senza trascurare, richiama ancora il municipale, che la Filarmonica entra ora nel «ristretto novero delle società centenarie», con la Ginnastica, il Football club, il Tiro, il Velo club e gli esploratori.
Il futuro nei giovani
A inorgoglire responsabili e autorità vi è, però, pure il fatto che l’anno giubilare darà modo di ospitare nel capoluogo l’assemblea annuale della Federazione bandistica ticinese – il 18 aprile – e la Festa cantonale delle Minibande (il 19 aprile). Due momenti tra l’istituzionale e lo sguardo verso il futuro. In effetti, Mendrisio, fa presente Fausto Medici, diverrà «un polo dell’eccellenza del movimento giovanile, che si dimostra essere vivo, dinamico e soprattutto inclusivo». Saranno accolti circa 300 giovani di una dozzina di formazioni, provenienti da tutto il cantone: una presenza che si sublimerà nel concerto finale della Banda giovanile ticinese.
Un doppio vinile e un documentario
Cosa resterà del centenario? Di sicuro il documentario ‘Cento anni di musica’ curato da Rodolfo Bernasconi, che verrà proiettato il 28 maggio al cinema Multisala a Mendrisio e a cui farà seguito, il 4 giugno, la cena di gala. Non solo, a suggellare l’evento verrà pubblicato un doppio vinile – disponibile dal 3 aprile – che raccoglie, anticipa Balmelli, «un percorso storiografico della Civica, tradotto in una serie di registrazioni tratte dall’archivio della Rsi, dal 1965 al 2025». Per saperne di più sulla Civica e sui vari appuntamenti è possibile consultare il sito cfm100.ch.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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https://epaper.laregione.ch/article/281758455818621
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