Profanazione ‘incresciosa’ di una dozzina di tombe
DISTE, E.D.
Alcune statue di bronzo rubate, altre divelte e lasciate sul posto. È in questo modo che, nella notte tra venerdì 3 e sabato 4 luglio, ignoti hanno profanato una parte del cimitero di Bioggio. Le persone che si sono accorte del danno subìto hanno immediatamente segnalato l’accaduto alla Polizia cantonale, che è stata contattata da un cittadino, la cui tomba di famiglia comprendente una statua della Madonna (di un’altezza di circa un metro) figura proprio tra le vittime del furto.
Nonostante le segnalazioni informali, il Municipio di Bioggio ha invitato le persone danneggiate a sporgere denuncia. I luoghi di sepoltura privati delle statue di bronzo sono una decina, mentre altri due sono stati scassinati ma le sculture non sono state rubate perché troppo pesanti per essere trasportate. Al di là del valore materiale degli oggetti sottratti, a pesare fortemente sulle famiglie è il profondo danno morale: la profanazione di un luogo di raccoglimento e la sfrontatezza del gesto indicano il disprezzo della memoria dei defunti, suscitando forte sconcerto e indignazione. L’ammontare dei danni non è ancora stato calcolato, ma si stima in diverse migliaia di franchi. Oltre ai furti ci sono stati danneggiamenti alle tombe, provocati dallo sradicamento delle statue dal marmo. Con molta probabilità, gli usurpatori – che sarebbero entrati dal cancello schiuso – non hanno agito per colpire qualcuno in particolare, ma hanno preso di mira il bottino più profittevole.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
it-ch
2026-07-09T07:00:00.0000000Z
2026-07-09T07:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281758456036657
Regiopress SA