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Il distretto si unisce per il pallone in piscina

Il Municipio chiede un credito di 850mila franchi per cambiare la struttura inaugurata nel novembre 2010. Saranno coinvolti anche gli altri Comuni

Di Prisca Colombini

Dopo 15 anni di onorato servizio, il pallone pressostatico che da ottobre a fine marzo ricopre la piscina olimpionica di Chiasso deve essere sostituito. Una necessità che il Municipio di Chiasso ha tradotto con una richiesta di credito di 850mila franchi ora all’esame del Consiglio comunale. Entrato in servizio nel novembre 2010, “dopo 30 operazioni di montaggio e smontaggio del pallone a tre membrane, i segni della fatica e della vetustà dei teli in materiale sintetico sottoposti alle intemperie e alle sollecitazioni di esercizio sono ben visibili e ci obbligano a procedere a una loro sostituzione, in virtù di una riduzione del grado di sicurezza indispensabile alla struttura – spiega il Municipio nel messaggio –. Le operazioni di montaggio risultano sempre più ardue e il rischio di una prossima rottura del telo con conseguente collasso del pallone è reale e va pertanto assolutamente scongiurata”.

Un po’ di numeri

La copertura della vasca olimpionica è stata inaugurata nel novembre 2010 con l’annesso stabile che ospita gli spogliatoi e i locali tecnici. L’investimento che ha permesso alla regione di beneficiare di una struttura per praticare attività in acqua durante l’inverno è stato di 2,5 milioni di franchi. Il Municipio ricorda che all’interno del pallone “sono state create aree ben distinte”. Si tratta di 8 corsie di 25 metri per il nuoto (di cui 4 sempre a disposizione del pubblico), un’area per la ginnastica in acqua e altre attività natatorie, un’area per bambini, una zona d’acqua profonda e uno spazio di oltre 500 metri quadrati contornante lo spazio acquatico a disposizione per attività ginniche e altri usi. Ad apprezzare l’impianto sono diverse società sportive (“le ore di utilizzo settimanale superano le 80”) così come le scuole elementari e Medie della regione “con un numero d’ingressi stagionali che sfiora i tremila”. A complemento di questi dati, il Municipio aggiunge che “complessivamente la media degli ingressi giornalieri si situa attorno a 150”.

Cosa cambierà

Il futuro pallone – stando alla tempistica indicata nel messaggio, si prevede di posare la nuova struttura il prossimo mese di ottobre – risponderà alle nuove raccomandazioni in materia di coperture pressostatiche riscaldate. Per questo “dovrà essere utilizzata una membrana a doppia guaina (4 teli) invece della membrana a guaina unica, a tre teli, esistente”. Le guaine “sono fissate al suolo tramite un ancoraggio lineare integrato in una fondazione di calcestruzzo. Raddoppiando le guaine, anche la fondazione esistente in calcestruzzo va adeguata (allargata) al fine di permettere l’ancoraggio della seconda guaina a due teli”. La soluzione appena descritta ha “un costo superiore di 200mila franchi rispetto all’attuale”. L’Esecutivo sottolinea che “il fabbisogno termico risulta di circa il 25 per cento inferiore rispetto all’esistente, riverberandosi nei costi di gestione, e in particolare nella fornitura di gas”. Il tutto porterà a un risparmio di circa 30mila franchi all’anno e “il maggior costo per soluzione a quattro teli potrà essere ammortizzato sull’arco di circa 7 anni”.

È una struttura regionale

La piscina invernale di Chiasso “è qualificata struttura a carattere regionale, essenziale per garantire un’adeguata offerta di spazi d’acqua durante il periodo invernale in attesa dell’edificazione, in un orizzonte temporale di 10-15 anni, di una nuova piscina coperta regionale presso il liceo di Mendrisio”. Anche l’Ente regionale per lo sport del Mendrisiotto e Basso Ceresio (Erspo) ha inserito nel suo documento strategico la sostituzione del pallone “quale investimento ineludibile a breve termine”. Le trattative condotte da Erspo hanno permesso di “perfezionare un accordo – che verrà formalizzato in specifiche convenzioni – con la stragrande maggioranza dei comuni della regione”. Nel messaggio viene indicato che “a eccezione di Brusino Arsizio, Val Mara e Riva San Vitale”, l’accordo fa testo di “una partecipazione all’investimento in base a un pro capite di 0,75 franchi per la durata di 10 anni, per un importo totale di poco meno di 385mila franchi (Chiasso incluso)”. Il Municipio precisa che “Brusino e Val Mara contano circa 3’500 abitanti ma la spesa pro capite non viene ripartita sugli altri Comuni che hanno aderito”, mentre Riva “si è dichiarata disponibile a versare un contributo pro capite di 50 centesimi”. Per la partecipazione ai costi di gestione “l’accordo fa testo di un pro capite di 2,50 franchi per un importo annuale di circa 105mila franchi”. A queste somme si aggiunge un sussidio di circa 200mila franchi dall’Amministrazione Fondi LotteriaSport-Toto.

LUGANESE / MENDRISIOTTO

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2026-02-26T08:00:00.0000000Z

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