Patrimonio verde messo sotto tutela
In pubblicazione la variante di Piano regolatore relativa ad ‘Alberature e componenti naturali’. L’analisi ha portato alla protezione di tre nuove aree
Di Prisca Colombini
Gli alberi sono una parte importante del patrimonio di un Comune. Lo sa bene il Municipio di Vacallo, che ha elaborato una variante di Piano regolatore (Pr) relativa alle ‘Alberature e componenti naturali’. La procedura di consultazione terminerà il 19 marzo. L’incarto – sul quale cittadini, enti e organizzazioni interessati dalla pianificazione possono presentare osservazioni o proposte all’autorità comunale – può essere consultato all’Ufficio tecnico comunale o sul sito www.vacallo.ch.
Oltre venti specie, 122 alberi
Per la preparazione dei documenti il Comune si è avvalso di uno specialista nell’ambito botanico, lo Studio Fürst & Associati Sa. L’analisi effettuata “su un’ampia porzione del territorio di Vacallo” ha permesso di evidenziare “come elementi naturalistici di pregio da tutelare 122 alberi appartenenti a oltre venti specie diverse”. Si tratta di elementi, come spiegato nel rapporto di pianificazione, considerati “strutture del paesaggio che contribuiscono alla diversificazione dell’ambiente e del paesaggio e favoriscono la creazione di habitat per numerose specie animali”. Questo genere di lavoro non è una novità a Vacallo. Esiste infatti “una lunga tradizione” in merito alla salvaguardia degli alberi di pregio e fin dal primo Pr, approvato nel 1976, l’articolo 20 delle Norme di attuazione specificava che “gli alberi, particolarmente quelli di un certo pregio, devono essere rispettati. Il taglio degli alberi di alto fusto è soggetto ad autorizzazioni del Municipio”. Con l’aggiornamento del 1997 “le alberature sono state mantenute codificate come elemento da salvaguardare”.
Esaminati terreni pubblici e privati
Municipio e specialisti hanno voluto effettuare una verifica “sia su terreni pubblici che privati” degli alberi di pregio già inseriti nel Piano regolatore, “con particolare attenzione nell’individuare nuovi elementi naturalistici meritevoli di salvaguardia”. Per quanto riguarda gli alberi di pregio, sotto la lente sono finiti “alberi singoli o a gruppi dal valore ornamentale. Alberi di specie autoctone o esotiche, la cui struttura è importante, sana e ben inserita nel paesaggio”. I boschetti esaminati sono invece “strutture dall’alto valore ecologico che ben si riconoscono nel paesaggio, composte da vegetazione di varie specie e dimensioni”. La relazione tecnica evidenzia che “la maggior parte degli alberi di pregio attualmente inseriti nel Pr è ancora presente, e in generale, in buono stato”. Le schede descrittive elaborate segnalano anche la presenza di eventuali conflitti, tra questi la vicinanza a infrastrutture o a strade, problematiche fitosanitarie da monitorare e la “limitata” presenza di neofite invasive.
Il valore ecologico
Gli specialisti hanno indicato anche due nuove aree naturali meritevoli di salvaguardia. La prima si trova in via alle Cascine ed è composta da, come si legge nella scheda descrittiva, “grandi platani accanto a un corso d’acqua (Vallone) nei pressi di un’area forestale”. Si tratta di “alberi sani, ben strutturati, di pregio ecologico per la vicinanza al bosco e per le dimensioni importanti”. In via Pizzamiglio è invece stato rilevato un “boschetto lungo un piccolo corso d’acqua” che “possiede un valore ecologico dato dalla mescolanza delle specie presenti – platano (1), olmo campestre (diversi) abete rosso (3) – e dalla loro struttura stratificata. Il valore paesaggistico è invece da attribuire alla presenza del platano, per la forma e la dimensione; nel quartiere la vegetazione contribuisce a migliorare la qualità di vita”. Il Municipio di Vacallo ha inoltre deciso di inserire tra gli alberi di pregio anche i cinque cipressi “dal valore ornamentale che demarcano l’entrata del cimitero”, trattandosi di “alberi sani e curati senza particolari problematiche”.
L’interesse pubblico
Per il Municipio di Vacallo la volontà di tutelare il patrimonio verde “pondera tutti gli interessi, pubblici e privati, in gioco”. Gli interessi pubblici possono essere riassunti in tre punti. Ci sono la salvaguardia dell’ambiente e paesaggio dato che “il mantenimento e aggiornamento degli elementi naturalistici concorre a preservare il patrimonio naturale in coerenza con lo sviluppo sostenibile del territorio”. C’è il mantenimento della biodiversità, considerato che “l’individuazione delle specie di alberi e boschetti ad alto valore ecologico concorre a determinare la presenza di numerose specie faunistiche, dunque la tutela della specie con tali caratteristiche contribuisce alla conservazione della biodiversità”. E ci sono anche benefici per la popolazione grazie al “contrasto alle isole di calore, funzione estetica e ornamentale e migliore qualità di vita”.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
it-ch
2026-03-09T07:00:00.0000000Z
2026-03-09T07:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281762750755716
Regiopress SA