Sicurezza al Nebiopoli, aperta d’ufficio un’inchiesta penale
Al centro un episodio ‘denunciato’ dalla politica
Il Ministero pubblico ha aperto, d’ufficio, un’indagine sull’intervento ‘muscolare’ di agenti della sicurezza nel corso dell’ultima edizione del Carnevale Nebiopoli a Chiasso. A rendere pubblico l’accaduto è stato, a metà marzo, un atto parlamentare firmato dal granconsigliere Udc Tuto Rossi. Deputato che ha voluto accendere i riflettori sugli “atti di violenza” commessi nei confronti di cittadini – una coppia di coniugi – da parte di chi, lamenta, dovrebbe tutelarli. L’episodio, del resto, non è passato inosservato nemmeno agli occhi della politica chiassese. Due le interpellanze depositate sul tavolo del Municipio locale: la prima a firma del gruppo Unità di Sinistra-I Verdi-Indipendenti, la seconda presentata dalla consigliera comunale Udc Selma Caselli Verga, che ha rivelato essere lei la protagonista di quanto successo nei giorni di Carnevale.
L’autorità era informata
In effetti, già nei giorni successivi alla chiusura dei festeggiamenti, l’Esecutivo, come si conferma rispondendo alle domande dell’area progressista, è stato informato tramite una relazione tecnico-sanitaria sull’operato degli enti di primo intervento. E in particolare del soccorso prestato a due adulti nel perimetro della manifestazione – in un caso per un trauma al braccio e nell’altro a un ginocchio – sfociato in una circostanza in un trasporto in ospedale. Al momento l’autorità cittadina preferisce astenersi da “ulteriori considerazioni”, a fronte di un procedimento penale in corso; riservandosi comunque “ogni valutazione all’esito degli accertamenti giudiziari” e assicurando “sin d’ora la propria piena collaborazione alle autorità inquirenti”. Sollecitata, però, sulla supervisione futura di manifestazioni come il Carnevale, conferma come “in vista delle prossime edizioni possa essere approfondita maggiormente la collaborazione fra l’ente organizzatore, la ditta a cui è affidata la sicurezza – ormai da diversi anni, ndr –, gli organi di polizia e il servizio sanitario”.
‘Il piano di sicurezza era adeguato’
Facendo un passo indietro, alla vigilia del Nebiopoli, l’Esecutivo ribadisce di aver “esaminato congiuntamente agli enti di primo intervento – ovvero Sam, Pompieri e polizie cantonale e comunale, ndr – il piano-concetto di sicurezza predisposto dall’Associazione Carnevale Nebiopoli, giungendo alla conclusione che era adeguato e ha rilasciato la necessaria autorizzazione per l’uso del suolo pubblico”. Un via libera, quest’ultimo, tiene a precisare, che “non configura, né può configurare, alcuna forma di responsabilità diretta o indiretta del Municipio per presunti fatti illeciti commessi da soggetti terzi incaricati dall’ente organizzatore”. Una precisazione con cui di fatto, il Comune prende le distanze, rimarcando altresì come ruoli e competenze in questo ambito siano chiari.
“La gestione organizzativa del Carnevale Nebiopoli, ivi compresa la predisposizione delle misure di sicurezza – si esplicita – è integralmente di competenza del Nebiopoli, che opera in piena autonomia organizzativa e gestionale”. Allo stesso modo, si annota, la scelta dei fornitori dei servizi – quindi anche della agenzia di sicurezza privata, “riconosciuta e certificata” – rientra “nella sfera esclusiva di competenza e responsabilità del Carnevale”.
La reazione del Nebiopoli a quanto rimbalzato a livello istituzionale mediatico? Da queste colonne il presidente del Carnevale cittadino, Alessandro Gazzani, ha confermato che sin qui non sono mai state riscontrate problematiche sull’operato della compagnia di sicurezza, neppure in occasione dell’ultima edizione del Nebiopoli, e che le segnalazioni che giungono con regolarità vengono vagliate.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-04-01T07:00:00.0000000Z
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