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Avanti tutta in direzione Fart

La conferma del cambio di rotta nella risposta di Gobbi a Galeazzi in Gran Consiglio. In più, sarebbero state riscontrate ‘discrepanze’ nei conti di Snl

Di Davide Martinoni

Il Consiglio di Stato non ha nessuna intenzione di concedere alla Società di navigazione del Lago di Lugano (Snl) continuità, dopo il cambio d’orario del 13 dicembre, nella gestione operativa della tratta di servizio pubblico numero 351 sul Lago Maggiore che la Sa luganese copre grazie al generoso finanziamento statale. Lo ha detto il consigliere di Stato Norman Gobbi rispondendo in Gran Consiglio a un’interrogazione di Tiziano Galeazzi partita dopo l’ufficializzazione delle intenzioni cantonali di cambiare operatore e passare alle Fart. L’atto parlamentare verteva essenzialmente sull’impalcatura giuridica che regge gli accordi attuali e sulle possibilità del Cantone di bypassarla. Sostanzialmente, come del resto si era già capito, il Cantone poco può fare di fronte all’accordo quadro di collaborazione siglato nel ’23 da Snl e Gestione governativa navigazione laghi (Ggnl) – seguito nel ’24 da un contratto per la gestione del trasporto pubblico sul bacino svizzero del Verbano, valido, come l’accordo, fino al 2046 – se non sperare che le parti si mettano d’accordo altrimenti o gli italiani decidano per una rescissione.

Al netto della capacità delle Fart di organizzarsi per tempo per rilevare Snl dal cambio d’orario, va anche capito se il ricorso interposto dalla stessa

Snl al Tram contro la decisione cantonale abbia ottenuto l’effetto sospensivo. Se così fosse, tutto si complicherebbe non di poco.

‘Non siamo più soddisfatti’

Parallelamente, dalla risposta di Gobbi si è avuta conferma che il Consiglio di Stato non è più soddisfatto del servizio offerto da Snl e per questo vuole cambiare operatore; e non lo è neppure la Confederazione, stando ai risultati degli audit effettuati anche a livello federale. Gobbi, poi indirettamente sostenuto da Fabrizio Sirica, ha inoltre sganciato la bomba secondo cui il Controllo cantonale delle finanze avrebbe rilevato alcune discrepanze nei conti di Snl. Una notizia, questa, appunto ribadita da Sirica, che chiedendo la discussione generale sul tema (poi non concessa dal parlamento) ha messo sul tavolo diversi elementi. Il primo è che «il cambiamento di gestione della linea 351 con le Fart è auspicabile perché sarebbe molto meglio per un territorio che vive di lago ma non lo sfrutta abbastanza»; secondariamente, «bisogna tutelare le maestranze», ha detto, ricordando la disdetta straordinaria del Ccl da parte di Snl, ma anche i «quattro licenziamenti antisindacali di chi aveva avuto il coraggio di protestare»; il cambio di cassa pensione «con enorme conflitto di interessi da parte del datore di lavoro» e il «grosso problema di governance» in Snl, verificato appunto «anche dal Controllo cantonale delle finanze».

Di tutela degli operatori ha parlato pure Natalia Ferrara, che ha come noto un ruolo sindacale come presidente dell’Associazione del personale trasporto lacuale e terrestre Ticino. Ferrara ha fatto riferimento a un incontro avuto mercoledì sera a Locarno, sulla motonave Torino, con 35 collaboratori di Snl: «Non sono solo preoccupati: sono disperati. Non sapere a metà settembre se ci sarà ancora un servizio e se avranno un posto di lavoro per svolgerlo, dopo una stagione così complicata, con la canicola su motonavi non dotate di

aria condizionata, è durissima. Il personale oltretutto non è stato coinvolto in nessun modo. È chiaro che bisogna dare loro delle risposte».

Le maestranze chiedono un incontro

Ferrara ha aggiunto che le maestranze hanno preparato una risoluzione con cui chiedono un incontro urgente «prima che l’azienda prenda misure drastiche come dei licenziamenti». Gobbi ha dato disponibilità per un incontro fra Cantone e lavoratori «per tranquillizzarli e capire assieme come si potrà procedere. L’obiettivo è garantire un servizio di qualità, d’intesa con i Comuni del Locarnese, che sostengono questa scelta, e l’Organizzazione turistica regionale». Da segnalare anche gli interventi di Evaristo Roncelli e Beppe Savary. Il primo ha ricordato che lo Stato è rappresentato in Snl e si è chiesto se con la decisione di tagliarne il servizio sulla linea 351 non causi un danno alla Sa in cui è presente. Per altro, ha aggiunto, lo Stato è anche nelle Fart «e ci si chiede se abbia chiesto ai suoi rappresentanti di attivarsi in quel Cda per garantire una riassunzione del personale». Quanto a Savary, ha parlato come amico di Claudio Blotti, direttore delle Fart, dicendosi convinto che con la navigazione riuscirà a operare un netto miglioramento, così come fatto nelle stesse Fart da quando le dirige.

LOCARNO E VALLI

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2026-09-17T07:00:00.0000000Z

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