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CdA di Ail Sa, compensi verso la divulgazione

Lukas Bernasconi: ‘Peccato la forzatura, avevamo già deciso di rendere pubbliche le remunerazioni di Consiglio di amministrazione e direzione’

di Alfonso Reggiani

Resta acceso il dibattito a Lugano tra nuova governance ed emolumenti dei membri del Consiglio di amministrazione delle società partecipate. Dopo che le cifre dei primi sei mesi di Ail Sa sono state rese note a TeleTicino e sono stati pubblicati sul CdT, si susseguono le reazioni politiche. Da una parte il presidente del CdA Lukas Bernasconi, capogruppo della Lega dei Ticinesi in Consiglio comunale, dà spiegazioni, dall’altra c’è la lettera aperta al Municipio del Movimento per il socialismo (Mps) che solleva dubbi sulla politica aziendale e su quella tariffaria, mentre l’Esecutivo viene sollecitato anche dal consigliere comunale Andrea Togni (Plr).

In attesa del parere giuridico

In attesa dell’esito del parere giuridico chiesto dal Municipio per valutare se è in linea con la legge organica comunale (Loc) il ruolo di indirizzo politico del Legislativo a una società partecipata, come previsto dal rapporto di maggioranza della Commissione speciale, tengono banco gli emolumenti dei membri del CdA di Ail Sa. Membri che, come si ricorderà, sono stati eletti dal Consiglio comunale a inizio legislatura non senza polemiche. Il CdA è presieduto da Lukas Bernasconi, che fa parte della commissione strategia e finanze e di quella risorse umane della partecipata; vicepresidente Filippo Zanetti, copresidente del Ps di Lugano, membro della commissione strategia e finanze e presidente della commissione risorse umane. Membri: Mario Antonini, segretario del CdA, presidente della commissione strategia e finanze della società; Fabio Forrer, anche lui in quota Plr, presiede la commissione gestione e rischi; il presidente del Centro di Lugano e consigliere comunale Paolo Beltraminelli, che fa parte della commissione gestione e rischi. Poi, con la nomina del maggio 2024, c’è il municipale Udc di Lugano Marco Chiesa, che è anche membro della commissione gestione e rischi e Filippo Lombardi, municipale del Centro, che non fa parte di alcuna commissione.

Gli emolumenti dei primi sei mesi

A diffondere gli emolumenti dei primi sei mesi è probabilmente stato qualcuno dei sette. Ebbene, Bernasconi ha ricevuto tra gli 80 e i 90mila franchi, Zanetti tra i 70 e gli 80mila franchi. Antonini ha ricavato tra i 30 e i 40mila franchi, Beltraminelli tra i 25 e i 35mila franchi, come Chiesa, mentre Lombardi tra i 20 e i 30mila franchi. Il presidente del CdA ha confermato le cifre e a ‘laRegione’, non ha nascosto la propria preoccupazione: «Peccato la forzatura da parte di qualcuno, mentre avevamo già deciso di incontrare il Municipio e annunciargli che volevamo iniziare un discorso di trasparenza e rendere pubbliche le remunerazioni dei membri del Cda e della direzione, nell’ambito della divulgazione del rapporto integrato che Ail Sa pubblica ogni anno, dedicandogli uno specifico capitoletto. Questo verrà portato avanti comunque», chiarisce Lukas Bernasconi: «La diffusione pubblica di cifre riservate ha suscitato malcontento non solo nel CdA, che è preoccupato perché domani potrebbe uscire una decisione più importante non condivisa. Un comportamento simile lo si mette in conto in un Municipio non in un CdA di una società anonima».

Cifre allineate con altre aziende simili

L’azienda, a fine 2025, impiega 468 dipendenti, ha fatto registrare una cifra d’affari di 511 milioni di franchi e un utile di quasi 15. I risultati hanno consentito di versare 12 milioni di franchi di dividendi alla Città di Lugano. «Per le remunerazioni dei membri del CdA c’è una quota fissa e una parte variabile che dipende dalla partecipazione a sedute delle varie commissioni. L’impegno nei mesi scorsi è stato molto intenso per la grossa riorganizzazione che culminerà con la nomina del nuovo Ceo. Le retribuzioni del CdA sono allineate con aziende svizzere dello stesso genere», assicura Bernasconi. Lo conferma, interpellato da ‘laRegione’ Andrea Togni, che ritiene si debba fare chiarezza in base a parametri oggettivi. Il consigliere comunale Plr chiede di porre attenzione «al fatto che il CdA non si sostituisca alla direzione». Secondo Togni, il compenso «va rapportato alle responsabilità assunte, alle competenze richieste, al tempo dedicato (sedute comprese), alla complessità dell’azienda, ai risultati, ai rischi e al mercato. Dovrebbero esserci tabelle di riferimento nelle quali possano essere ricondotte le cifre emerse. Altrimenti, rimane solo il polverone mediatico e la sensazione diffusa di privilegio che fa male alla politica». Togni non si scandalizza che i membri del CdA siano di emanazione politica o vengano identificati grazie al fatto che con la politica si sono profilati e fatti conoscere, ma «devono avere le competenze adeguate».

Tariffe esplose nel periodo 2022-2026

Nemmeno l’Mps mette in discussione la competenza degli organi societari, “ma i criteri che devono orientare la politica retributiva di una società interamente di proprietà della Città di Lugano” (...). Il movimento richiama “le tariffe abbondantemente rimaste a un livello superiore a quello della crisi speculativa internazionale del 2022. Oggi tali tariffe sono del 20% superiori a quelle del 2022. Il periodo 2022-2026, oltre ad aver visto l’esplosione delle tariffe, è stato il periodo in cui Ail Sa ha registrato una parallela crescita degli utili: dal 2023 al 2025 la media è stata di 14,8 milioni di franchi, contro una media di 9,3 milioni di franchi per il periodo 2013-2022. Tra le più importanti aziende di distribuzione del cantone, Ail è l’unica ad aver imposto alla sua utenza un aumento per il 2027”. Il movimento punta il dito contro il mancato rientro perché “la linea aziendale è votata alla massima redditività derivante dalla vendita di energia elettrica”. Pure l’Mps chiede al Municipio di prendere posizione in merito alle remunerazioni riconosciute ai membri del CdA, vorrebbe sapere quali criteri sono stati definiti dalla Città o concordati con gli organi di Ail, e se gli attuali livelli di remunerazione siano coerenti con i principi di parsimonia ed economicità che devono caratterizzare l’uso di risorse pubbliche. Tra le domande, anche quella sui confronti con le remunerazioni dei CdA di aziende svizzere a capitale interamente o prevalentemente pubblico di dimensioni comparabili.

LUGANESE / MENDRISIOTTO

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2026-09-29T07:00:00.0000000Z

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