Slitta la consegna dei tre licei
Un anno in più a testa: Lugano centro riaprirà nel 2027, quello nuovo di Agno nel 2032 e di conseguenza la struttura di Savosa soltanto nel 2036
Di Dino Stevanovic
Ci vorrà un po’ più di pazienza del previsto per vedere i tre Licei del Luganese operativi a pieno regime nelle sedi previste. Per le due strutture storiche di Lugano centro e Savosa e per quella nuova prevista ad Agno – rispettivamente Lilu 1, 2 e 3 – sono infatti da mettere in conto dei ritardi, che causeranno lo slittamento delle date di consegna. Circa un anno a testa.
Il primo istituto scolastico, e perno della ridistribuzione, a vedere la luce nella sua nuova forma sarà Palazzo degli studi a Lugano. Lo storico liceo, il primo in Ticino inaugurato nel 1904 – dal 1852 le lezioni si tenevano al Collegio Sant’Antonio, dov’è oggi la Posta centrale – avrebbe dovuto essere pronto entro l’estate prossima. Invece, ci confermano la Sezione della logistica del Dipartimento delle finanze e dell’economia e il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport, la consegna è adesso prevista per il 30 giugno del 2027. Come mai? “Lo slittamento – spiegano i servizi cantonali – è dovuto a problematiche particolari emerse durante la fase di progettazione definitiva e anche sul cantiere, riguardanti il risanamento del bene storico”.
Un sistema a domino
Lo stabile infatti è un bene protetto, e già nel 2008 era stato oggetto di limitati restauri. I lavori attuali sono molto più di rilievo: lo scopo infatti è di recuperare le dimensioni originali degli spazi, che sono cambiati nel corso degli anni a causa dell’aumento degli studenti, che verranno ora ridistribuiti grazie all’apertura del terzo polo liceale luganese. Interventi comunque sempre conservativi, al punto che i colori degli intonaci sono stati scelti in base alle indagini stratigrafiche eseguite d’intesa con l’Ufficio dei beni culturali, che hanno permesso di risalire alle tonalità dei tinteggi originali. Verrà inoltre inserito un nuovo ingresso facilmente accessibile ai disabili. Diversi poi gli interventi di carattere tecnico. Uno dei più importanti è sicuramente la sostituzione dell’intero impianto di riscaldamento per renderlo compatibile con i futuri impianti di teleriscaldamento a bassa temperatura. Nota dolente è la questione costi. La progettazione era iniziata nel 2012, poi è stata sospesa nel 2015 perché nel frattempo è stata ripensata la pianificazione del comprensorio scolastico del Luganese, che prevede tra l’altro lo spostamento del Museo cantonale di storia naturale a Locarno per far spazio agli allievi della Scuola media Lugano 1. Si è poi arrivati al nuovo progetto nel 2017 e allora l’investimento era stato stimato in circa 23 milioni di franchi, lievitati poi a 29.
Si parlava inizialmente del 2028 come data di apertura della sede di Agno, necessaria come risposta all’aumento di studenti nel distretto, poi slittata al 2031. Ebbene, questa data è ora stata posticipata al 2032. Come mai? “I tempi sono stati allungati di un anno a causa di una serie di approfondimenti e verifiche tecniche su programma, spazi e standard didattici”, replicano i nostri interlocutori. Qualche dettaglio in più da questo punto di vista, qualche mese fa, lo ha dato il ‘CdT ’. Il foglio di Muzzano ha spiegato che, tra le altre cose, il Municipio di Agno ha chiesto di inserire sul sedime una stazione di bike sharing, dei parcheggi blu e uno spazio per le attività della locale Filarmonica. I lavori non dovrebbero iniziare prima dell’estate del 2029, ma il 2026 è comunque un anno importante. Come spiegatoci da Logistica e Decs, ancora nei primi mesi di quest’anno sarà pubblicato il concorso di architettura.
Crescono gli studenti, scopo: migliorare la qualità della formazione
Terzo capitolo della riorganizzazione è il Liceo di Savosa, che parimenti al Lilu1 necessita di restauri. Anche qui la data è stata posticipata negli anni, dal 2032 al ’33, l’ultima informazione pubblica riportava il 2035. Ebbene, la consegna ora slitta al 2036. Il perché è presto detto: nel frattempo a Viganello è stato costruito un Lilu3 provvisorio, che ora sta ospitando gli studenti che confluiranno sia a Palazzo degli studi sia in Malcantone, e quando a rifarsi il look toccherà al Lilu2, garantirà spazi anche per i suoi ragazzi e docenti. Ovviamente, si tratta di uno schema a incastro e per liberare gli spazi di Savosa è necessario attendere che quelli nuovi di Agno siano operativi e possano così accogliere gli studenti provvisoriamente a Viganello. E siccome Agno apre un anno dopo, anche in collina bisognerà aspettare un anno di più.
Pazienza, dunque. D’altra parte, il cambiamento è di quelli epocali. L’origine è dettata dall’aumento di liceali, attualmente siamo attorno ai 2’000 circa nel Luganese distribuiti fra 1’200 al Lilu1 e 800 al Lilu2. Tuttavia, aveva spiegato il Decs due anni fa in occasione dell’inaugurazione ufficiale del Lilu3 provvisorio a Viganello, la decisione di pensare a un terzo polo non è da leggersi come una promozione degli studi liceali, ma piuttosto come un adeguamento degli standard di qualità. La dimensione ideale per un liceo è stata infatti calcolata a circa 600-700 allievi e 70-80 docenti, come è negli istituti di Bellinzona, Locarno e Mendrisio. Ridurre gli allievi nelle due scuole di Lugano, creandone una terza, permetterà quindi di migliorare la dimensione umana della scuola e in definitiva l’offerta formativa.
Non gratis: oltre all’investimento già detto – e se ne aggiungeranno altri per Lilu2 e 3 –, il Gran Consiglio ha approvato nel 2021 un credito da quasi 48 milioni per: adattare gli spazi interni dello stabile Mizar a Molino Nuovo (che fino al 2032 dovrebbe ospitare gli alunni della Scuola media 1 in attesa della fine dei lavori vicino al Lilu1), ampliare i prefabbricati nel comparto di Palazzo degli studi, e ben 35 di questi sono serviti per l’edificio di Viganello.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-01-20T08:00:00.0000000Z
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