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Precedenza al PoLuMe Mendrisio cosa ne pensa?

Il Plr torna alla carica con il potenziamento dell’A2

Nel Mendrisiotto e Basso Ceresio sono bastate poche ore per innescare le reazioni davanti alla strategia politica messa in campo dal Consiglio federale per la politica dei trasporti futura. Sentiti gli esperti del Politecnico di Zurigo, la decisione è presa. Ad avere la precedenza sarà il PoLuMe, ovvero il potenziamento della tratta autostradale fra Lugano e Mendrisio. Definite le priorità, il progetto, controverso, è stato iscritto nella lista dei dieci interventi da attuare entro il 2045, persino prima del collegamento veloce A2-A13 (Bellinzona-Locarno) nel Sopraceneri (il cui orizzonte è il 2055). I due dossier, in ogni caso, restano interscambiabili, a dipendenza dello stato dell’arte e delle osservazioni che accompagneranno gli incarti, una volta avviata la consultazione. La mossa ha quindi fatto discutere in una regione che non vede di buon occhio l’idea di ampliare ancora l’asse autostradale. In questo caso lo si farà predisponendo una terza corsia dinamica nelle ore di punta e mettendo mano alle infrastrutture. D’altra parte, il “no” pronunciato nel novembre del 2024 dal Distretto intero davanti alla proposta federale di accrescere la capacità delle strade nazionali è stato un segnale inequivocabile.

In effetti, la linea indicata dal governo federale “non può che preoccuparci per il futuro viario della nostra regione”, annotano in una interrogazione depositata in questi giorni alla Cancelleria di Mendrisio un gruppo di consiglieri comunali del Plr. Lo stesso partito che nel maggio dell’anno scorso ha lanciato una petizione nel Sottoceneri per perorare la causa della copertura dell’autostrada da Bissone a Chiasso. Ribattezzata ‘Sopra la vita, sotto la strada’, la raccolta firme sin qui conta su 3mila sottoscrizioni. E non ci si fermerà lì, annotano Dario Engeler, Giovanni Poloni, Marco Tela e Tiziano Calderari . Si proseguirà, infatti, nell’opera di sensibilizzazione sul tema vista, si spiega, “la pressione continua da parte di Berna e Ustra” (Ufficio federale delle strade). A questo punto ciò che preme ai firmatari dell’interrogazione è sapere qual è la posizione del Municipio di Mendrisio sulla decisione di Berna di procedere; e di farlo “senza migliorie concrete al progetto PoLuMe”, una operazione da oltre 2 miliardi di franchi. Al momento, si chiede ancora, “la Città è in contatto con gli altri Comuni del Mendrisiotto per discutere la tematica e un eventuale coordinamento?”. Ma soprattutto, sono state messe sul tavolo di Ustra “delle misure compensative?”. E se fosse il caso, si rilancia, quali potrebbero essere? In altre parole, si fa capire, si è affrontata la questione dell’interramento di ampi tratti dell’autostrada nel Sottoceneri?

LUGANESE / MENDRISIOTTO

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2026-01-31T08:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281767045648592

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