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Da un terreno in disuso è nato un Giardino ferroviario

Tra un frutteto, orti, specchio d’acqua e un’aula all’aperto

Era un terreno dismesso, lì sopra la galleria ferroviaria, a monte della stazione di Balerna. Oggi accoglie un parco pubblico di 3mila metri quadrati con un frutteto comunale, orti condivisi, uno specchio d’acqua, un’aula all’aperto e degli spazi attrezzati con tavoli e panchine. Le Ffs e il Comune lo hanno consegnato in veste ufficiale, sabato scorso, alla comunità locale durante una cerimonia che ha visto la presenza del sindaco di Balerna Luca Pagani, della direttrice Ffs Regione Sud Roberta Cattaneo, dei rappresentanti comunali e della cittadinanza. Il progetto del Giardino ferroviario, di cui ora si prenderà cura il Comune, è diventato realtà grazie all’accordo stretto tra le Ferrovie e l’autorità comunale e dopo otto mesi di lavori e un investimento di circa 250mila franchi assicurato dalle stesse Ffs. Immaginato dall’architetto paesaggista Enrico Sassi, adesso quello spazio pubblico, restituito a nuova vita, ha valenza ambientale e sociale. L’intervento, come si è ricordato sabato, ha permesso altresì di valorizzare “la memoria ferroviaria del luogo, facendo capo a materiali ferroviari di scarto e contribuendo in questo modo all’economia circolare, tema fondamentale per le Ffs e il Comune di Balerna nell’ambito degli obiettivi di sostenibilità”. Per realizzarlo sono stati utilizzati infatti rotaie, elementi in granito e altri componenti di recupero, trasformati in arredi, corrimani, fontane e recinzioni. Inoltre, la pavimentazione e la gestione delle acque sono state progettate per favorire l’infiltrazione locale e ridurre i deflussi.

Per accedervi è possibile passare da via Stazione tramite una scala realizzata con lastre riusate e corrimani in rotaia. Non manca neppure un accesso pedonale e carrabile per la manutenzione e quattro parcheggi lungo la via. La fermata del trasporto pubblico, poi, è dotata di sedute e l’illuminazione e la segnaletica impiegano, ancora una volta, oggetti ferroviari recuperati per mantenere il richiamo alla storia del sito.

L’iniziativa fa scuola

L’idea, del resto, da Balerna sembra aver già fatto breccia nel Luganese. Waldo Lucchini, già consigliere comunale a Bioggio, ha preso spunto dall’esperienza momò per proporre di replicare l’iniziativa anche nel suo Comune. Destinatarie della richiesta sono le Ferrovie luganesi, proprietarie, annota Lucchini, di alcuni terreni, ad esempio a nord della pista dell’aeroporto. E allora, si suggerisce, perché non valutare la fattibilità di un tale progetto, d’intesa con il Comune?

LUGANESE / MENDRISIOTTO

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2026-05-12T07:00:00.0000000Z

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