Medacta, un quarto edificio a Rancate
Il Gruppo con casa madre a Castel San Pietro conferma di voler investire nelle sue strutture in Ticino. Inaugurato anche un centro di distribuzione a Cermenate
Di Daniela Carugati e Marco Marelli
Chiuso il primo semestre dell’anno, i dati economici danno ragione alla strategia di Medacta. Il Gruppo con base a Castel San Pietro attivo nel settore delle protesi articolari, della chirurgia della colonna vertebrale e della medicina dello sport cresce nelle cifre del fatturato e nella sua presenza sul territorio. L’azienda continua ad ampliarsi nel Mendrisiotto, dove a Rancate ha un cantiere aperto e sta aggiungendo un ulteriore blocco al complesso industriale. Non solo, a inizio settembre appena al di là della frontiera, a Cermenate, nella Bassa Comasca, si è varato una nuova realtà produttiva che dà lavoro a cento collaboratori e traduce un investimento di oltre 7 milioni di franchi. Dopo un 2025 straordinario sul piano dei numeri, Medacta mostra, quindi, una sostanziale stabilità. Fondata nel 1999 e presente in più di 70 Paesi nel mondo, il gruppo oggi conta 2’273 dipendenti (la metà dei quali impiegati in Ticino). “Abbiamo registrato ancora una volta una performance solida, con una crescita costante superiore a quella del mercato e un margine consistente, intorno al 20-30 per cento, nonostante un inaspettato rallentamento del mercato statunitense”, ha commentato il Ceo Francesco Siccardi in una nota; richiamando altresì l’attenzione sui risultati eccellenti registrati sin qui.
L’andamento del semestre, chiediamo, rispecchia dunque le aspettative di Medacta?
Non siamo mai pienamente soddisfatti dei nostri risultati, ma in questo caso è importante ricordare che stiamo confrontando il primo semestre 2026 con il primo semestre 2025, ovvero il migliore nella storia di Medacta – ci rispondono dall’azienda –. Nonostante il confronto con dei risultati eccezionalmente positivi, nel primo semestre dell’anno Medacta è riuscita ancora una volta a crescere a un ritmo superiore rispetto a quello del mercato ortopedico nel suo complesso, e a raggiungere un margine EBITDA – ovvero prima di interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti, ndr – rettificato di quasi il 28 per cento. È un risultato eccellente, e stiamo continuando a investire nella crescita futura dell’azienda.
Quali sono, se ce ne sono al momento, le prospettive di sviluppo di Medacta nel Mendrisiotto, quindi in Ticino?
Questi piani rimangono invariati. Medacta prosegue con il programma di espansione a Rancate. Dopo aver completato il terzo edificio, abbiamo avviato subito la costruzione di un quarto edificio, adiacente al precedente. La struttura portante è già stata completata e i lavori stanno ora proseguendo con la fase successiva.
In questi giorni a Cermenate è stato inaugurato il nuovo stabilimento di Medacta, si parla di cento posti di lavoro. Interagirà con le strutture in Ticino?
Il 7 settembre Medacta ha inaugurato Medacta Europe Operations, il nuovo centro di distribuzione globale dell’azienda. Questa struttura innovativa è stata realizzata per rendere ancora più efficiente la distribuzione dei prodotti di Medacta nei mercati internazionali in cui il Gruppo è presente, contribuendo all’ottimizzazione della ‘supply chain’ e supportando la continua crescita dell’azienda. Il Gruppo continua a investire nelle proprie strutture in Canton Ticino, dove si trovano l’Headquarters e le principali attività produttive, e nello sviluppo della propria presenza operativa internazionale, in particolare negli Stati Uniti.
Sempre più giovani ticinesi cercano la loro strada Oltregottardo: avete o avete in previsione delle iniziative per favorire l’assunzione delle nuove generazioni?
Medacta è profondamente radicata in Ticino e per noi è importante attrarre e valorizzare i talenti del territorio, in particolare i giovani. Ci impegniamo a offrire loro opportunità per acquisire esperienza, sviluppare le loro competenze e crescere professionalmente all’interno di un’azienda internazionale.
La situazione geopolitica internazionale – con particolare riferimento alla politica del presidente statunitense Donald Trump – sta mettendo in difficoltà l’operato e le strategie del Gruppo? Qual è l’antidoto, se ne esiste uno, nel vostro settore?
Nel primo semestre abbiamo registrato un aumento dei costi di trasporto, dovuto alla crescita del prezzo del carburante. Come sempre, abbiamo adottato misure di contenimento dei costi e migliorato ulteriormente l’efficienza operativa, riuscendo così a compensare in parte questi effetti. Per quanto riguarda i dazi statunitensi, Medacta continua a non risentirne.
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-09-10T07:00:00.0000000Z
2026-09-10T07:00:00.0000000Z
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