Mobilità condivisa, l’idea piace ma ci sono anche delle ombre
Risposta all’interrogazione del gruppo CambiaMenti
D.L.
Promozione della mobilità condivisa e/o a prezzi simbolici, le finalità dell’interrogazione sono più che buone ma ci sono anche delle criticità da risolvere. È questa, per sommi capi, la conclusione alla quale giunge il Municipio di Centovalli al riguardo dell’atto parlamentare trasmesso dal gruppo CambiaMenti in Consiglio comunale (a firma Glädys Nicora). Interrogazione che, lo ricordiamo, suggeriva alcune soluzioni per risolvere il problema dell’isolamento delle frazioni vallerane discoste, poco servite dai mezzi di trasporto pubblici.
L’esecutivo – che condivide pienamente la premessa della richiesta (l’offerta del servizio pubblico è oggi “inadeguata”, complici l’assenza di una massa critica sufficiente di utenti e soprattutto la localizzazione geografica dei villaggi, lontani dalla strada principale e dalla ferrovia) – nella sua risposta si sofferma in modo dettagliato sui molteplici aspetti del tema. Ricorda innanzitutto come il modello del taxi su domanda attivo in Verzasca, molto apprezzato dalla popolazione locale, generi un costo importante che le Centovalli non possono assumersi. Quella del carpooling (la condivisione dell’auto da parte di più persone che compiono lo stesso tragitto) è, invece, sempre a detta del Municipio, una soluzione più immediata e meno onerosa. Tuttavia presenta – accanto ai suoi indiscutibili vantaggi – anche alcuni aspetti critici che non vanno sottovalutati (orari poco flessibili, tragitti diversi, mancanza di fiducia ecc.). In pratica la cosa può funzionare se le principali difficoltà vengono superate. C’è poi il discorso della sua organizzazione, che passa da applicazioni e piattaforme come MobAlt e MomòRide. Esse consentono di prenotare soluzioni di mobilità come, appunto, il carpooling. E qui, secondo l’esecutivo, si apre un altro problema, non da poco: quello della sicurezza, della protezione dei dati e della responsabilità. Un conto è se è un ente pubblico a gestire il gruppo di affiliati, un altro è se questa incombenza è affidata a cittadini privati. La tutela dei dati o l’insorgere di eventuali problemi, in sintesi, potrebbe anche creare “un ginepraio legale”. Con il semplice canale informatico WhatsApp gli obiettivi prefissati sarebbero invece meglio gestibili e di facile esecuzione. In conclusione, il Municipio ritiene che il carpooling sia una proposta condivisibile, a condizione che vengano adottati gli strumenti giusti che garantiscono la necessaria sicurezza. Inoltrerà perciò all’Ers o alla Cit una richiesta per ottenere un parere in merito. Servirà comunque allestire un progetto esaustivo – e che non coinvolga unicamente le Centovalli – per poter beneficiare di aiuti regionali o Interreg.
LOCARNO E VALLI
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2026-10-17T07:00:00.0000000Z
2026-10-17T07:00:00.0000000Z
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