L’Ambrì Piotta volta pagina e mostra il suo volto migliore
‘Contro lo Zugo ognuno ha fatto la sua parte’
Sei sconfitte bastano e avanzano. E il punto finale a questa striscia negativa, l’Ambrì Piotta ce lo mette con una nonchalance che ha quasi dell’incredibile, considerate le nubi grigie che nelle ultime settimane si sono addensate sulla Gottardo Arena. Battuto, e meritatamente per giunta, lo Zugo. Per non farsi mancare nulla, i biancoblù ci riescono con tanto di shutout, cosa pure questa non da poco, considerando che prima della sfida con gli svizzerocentrali gli uomini di Eric Landry avevano incassato la “bellezza” di 20 reti nelle ultime quattro uscite. «Questa è stata una grande prova come squadra – si compiace il difensore biancoblù Dario Wüthrich –. Stavolta abbiamo giocato in modo semplice, con uscite calme dal nostro settore difensivo e precisi passaggi verso la zona offensiva. Siamo pure stati molto bravi nel gioco di copertura, addizionando i tiri bloccati: ognuno ha fatto la sua parte. Soprattutto Philip (Wüthrich), autore di un’ottima prestazione a difesa della porta».
Beninteso, per i leventinesi la situazione permane assai delicata, con la zona play-in e pure quella delle… vacanze anticipate sempre avanti di diverse tacche, ma questo successo ridà ossigeno a una squadra finita in apnea nelle ultime settimane, e costituisce un buon punto da cui ripartire. Facendo tesoro di quanto (anche stavolta) non ha funzionato a dovere, a cominciare da un powerplay privo di idee e mordente. Archiviato un primo tempo che, stringi stringi, offre sostanzialmente una sola occasione per parte (DiDomenico per i padroni di casa, Kubalik per lo Zugo), l’Ambrì Piotta prende in mano le redini del confronto. E dopo un’occasionissima non capitalizzata da Heim nelle battute introduttive di un secondo tempo iniziato con i biancoblù per tre minuti e mezzo circa a giostrare a 5 contro 4, arriva finalmente la rete, quella che sancisce la fine dell’incubo. A sbloccare la situazione e indirizzare la partita sui binari giusti è un rigore, provocato da una puntata a rete di Formenton smorzata fallosamente da Sklenicka e trasformato – con disco fra i gambali dell’estremo difensore degli svizzerocentrali – da Joly.
Nel terzo tempo la partita si fa poi tutta in discesa per i leventinesi, che trovano il raddoppio grazie a una cavalcata a tutta pista di Zwerger (che si beve in velocità Hofmann), a cui nemmeno tre giri d’orologio dopo segue un altro capolavoro sull’asse Manix LandryDiDomenico per il 3-0. Con Genoni in panchina per far posto a un sesto giocatore di movimento, i biancoblù calano poi il poker con… Sklenicka, il quale arpiona Formenton lanciato verso la porta sguarnita, costringendo gli arbitri ad assegnare la rete tecnica. Da un Wüthrich all’altro: da Dario, a Philip, pure lui raggiante: «Era la reazione che volevamo dopo questa serie di sconfitte – sottolinea il portiere biancoblù –. Giocando così, possiamo battere chiunque. Ma, appunto, dobbiamo scendere in pista con lo stesso atteggiamento mostrato contro lo Zugo. Il mio shutout? Beh, molto del lavoro l’hanno fatto i miei compagni, bloccando parecchi tiri, cosa che ha accresciuto la frustrazione nei nostri avversari. In boxplay, poi, siamo stati bravi a rispettare le consegne». Venerdì attende la trasferta a Berna per un’altra sfida che vale doppio... «Da qui alla fine della regular season per noi sono tutte partite da playoff».
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2026-01-07T08:00:00.0000000Z
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