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Sagra dell’uva, fra radici e cambiamento

Il ‘cuore’ del Borgo si accinge ad accogliere tre giorni di festa nell’anno del settantesimo. Il presidente: ‘Saranno i partecipanti a fare l’atmosfera’

Di Daniela Carugati

L’anno scorso era già nell’aria. E ora la Sagra dell’uva di Mendrisio è pronta a tuffarsi nella sua edizione d’anniversario. Un compleanno a cifra tonda, quello dei 70 anni, che dice molto della manifestazione locale più longeva. Il passare dei decenni non ha scolorito, infatti, la passione per un evento che ha cercato di rimanere fedele alle sue radici, pur mostrandosi permeabile al tempo e alle abitudini che cambiano. La tre-giorni in calendario – venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 settembre prossimi – promette in ogni caso un programma ricco di musica – tra bandelle, cori e filarmoniche –, e fitto di occasioni, concedendosi di fare tardi un’ora in più, il sabato (si chiuderà alle 2). In fondo questa è un’annata speciale. La deroga sull’orario vale, insomma, come premio per una festa che, negli ultimi anni, si fa notare, ha superato pure la prova sicurezza. A questo punto al Comitato organizzatore, alle prese ormai con gli ultimi dettagli, non rimane che incrociare le dita per ingraziarsi le previsioni meteo, che comunque sembra saranno indulgenti. Poi la Sagra sarà consegnata al suo popolo. Nel ‘cuore’ del Borgo ci si attende, infatti, l’arrivo di 20-25mila persone, per restare nella media.

Tra Corti, musica e mercatino

«A fare la festa nel nostro caso sono i partecipanti stessi – annota il presidente Antonio Fontana –. Diciamo che i ruoli, rispetto agli organizzatori, si ribaltano». Ciò che conta è che si sappia davvero vivere la Sagra nel modo giusto. Le opportunità per assaporare i frutti della terra del Mendrisiotto e per divertirsi, d’altra parte, non mancano e coinvolgono le diverse generazioni in modo trasversale. Il nucleo storico e i luoghi circostanti, una volta di più, si apriranno così alla voglia di stare insieme: nove le Corti, ventisei i punti di intrattenimento, tra vie e piazze raggiungibili pure grazie alla navetta da San Martino e con il ritorno a casa garantito da Nez Rouge. E poi c’è l’inossidabile mercatino, che sabato 26 e domenica 27, dalle 9, esporrà le sue bancarelle come nel 2025 nella nuova collocazione di piazzale Linda Brenni, antistante al municipio, dove troverà posto pure l’area bimbi con gli immancabili gonfiabili; tutto con l’intento di farne una consuetudine. Chi vorrà esserci sin dalla prima ora, però, dovrà farsi trovare già venerdì 25 nelle stradine del Borgo, dove dalle 18.30 sfilerà la Filarmonica di Ligornetto, alla quale è stato dato il compito di aprire la manifestazione, mentre a chiudere la domenica sarà la Civica di Mendrisio. Seguirà una serata a tutte note, non la sola.

Una festa più inclusiva

Riconfermato l’accesso gratuito la domenica, certo chi vorrà regalarsi la Sagra dal pomeriggio di venerdì e sabato (dalle 17.30) dovrà staccare un biglietto (al costo di 10 franchi) online o alle casse. Va detto che per chi è in cerca di momenti che sanno aggiungere quel sapore in più, il dì di festa ne riserva alcuni, sancendo altresì una collaborazione inedita con l’Officina dei Sogni, un’associazione noprofit svizzera che promuove l’inclusione. Il primo momento, domenica, è dalle 9.30, a piazzale alla Valle con ‘Felice... Mente Chef, l’inclusione è il piatto forte’: ragazze e ragazzi con disabilità si cimenteranno nella preparazione di un risotto da premio. Al loro fianco un tutor e un cuoco professionista. Alla giuria poi decretare il piatto più riuscito. Nel pomeriggio, dalle 15, invece, sempre a piazzale alla Valle verrà proposto un incontro sul tema ‘Sindrome di Down e lavoro’ attraverso delle “storie di successo”. La Sagra ha fatto incrociare le vostre strade?, chiediamo al presidente. «Non avevamo mai toccato prima l’ambito dell’inclusione. L’associazione l’Officina dei Sogni si è fatta avanti, proponendoci di realizzare qualcosa insieme; e ci è sembrata un’idea interessate – ci dice Fontana –. C’è chi vede questa festa come l’apoteosi del mangiare e bere – la convivialità è infatti parte dello spirito momò, ndr –, ma come tutte le feste va attualizzata e questa ci è parsa una buona opportunità per farlo». Una scelta, peraltro, in linea con la politica inclusiva della Città e che guarda al futuro della manifestazione.

Momenti da gustare

Tornando alle evocate atmosfere più goderecce, il sabato dalle 16 e la domenica dalle 10 l’edizione del settantesimo ha in serbo anche la possibilità di seguire un ‘Percorso del Gusto’ al Villaggio del vino e della musica allestito nella ‘galleria’ di piazzale alla Valle, dove si potranno degustare quattro vini ticinesi accompagnati da prodotti del territorio. Per i più golosi, poi, ci sarà modo, sempre domenica dalle 13.30, di assistere a una gara per la miglior torta di pane del Ticino: a contendersi il riconoscimento – che verrà consegnato nel pomeriggio a piazzale alla Valle – i partecipanti selezionati tra Sotto e Sopraceneri tra 60 candidati.

E regole da rispettare

Oggi più di ieri organizzare una Sagra dell’uva richiede un equilibrio nel dosare i vari ingredienti, inclusi l’attenzione per la sicurezza – d’intesa con la Polizia comunale –, per l’ambiente – con l’uso di bicchieri riutilizzabili e le bottiglie di vetro messe al bando al di fuori dei ritrovi – e per le nuove regole. La tragedia di inizio anno a Crans-Montana e il giro di vite sulla Polizia del fuoco hanno avuto, infatti, dei riverberi anche dentro il perimetro della festa. Tant’è che la Gioventù rurale ha dovuto rinunciare alla sua Corte e sospendere per quest’anno la sua partecipazione alla manifestazione. Per allestire le Corti occorre avere l’abitabilità, che ha ridotto la capacità di questi ritrovi caratteristici come peraltro del Chiostro, ribalta per i concerti. In ogni caso, si fa sapere, si è potuto far capo a un nuovo spazio in zona Santa Maria. Ecco che per la riuscita dell’evento ora più che mai la collaborazione con la Città («buona»), ribadisce il presidente, risulta essere imprescindibile.

LUGANESE / MENDRISIOTTO

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2026-09-22T07:00:00.0000000Z

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