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Da scuola a... nido

Da istituto scolastico comunale ad asilo nido. Una trasformazione che intravede il gruppo della Lega in Consiglio comunale – prima firmataria: Lucia Minotti –, che in una mozione chiede al Municipio di Lugano di cogliere l’occasione della chiusura della scuola elementare e della scuola dell’infanzia di Villa Luganese per trasformare in un asilo nido. La chiusura della sede è avvenuta con la fine dell’ultimo anno scolastico e dall’inizio dell’attuale i bambini sono convogliati a Davesco-Soragno, liberando pertanto lo stabile pubblico. Ricordando che la Città “si è confrontata negli ultimi anni con una domanda superiore all’offerta disponibile (di posti in asilo nido, ndr)”, con un centinaio di richieste di ammissioni pendenti, la mozione chiede di dedicare gli spazi vuoti a quest’importante servizio. Servizio che, si ricorda, nel comparto di Villa Luganese, Cadro, Davesco-Soragno, Sonvico e Val Colla, non esiste sotto forma di offerta pubblica. Pertanto, un eventuale nido non servirebbe solo il piccolo quartiere, ma l’intera zona. A favore dell’idea, aggiungono i consiglieri, vi è la conformazione dello stabile. Essendo stato già costruito per ospitare bambini, dispone di spazi interni ed esterni accoglienti. Vi si potrebbero inoltre integrare ulteriori attività e servizi rivolti a bambini e famiglie, “dando vita nel tempo a un vero e proprio polo per la prima infanzia del comparto nord-est” di Lugano. La mozione chiede pertanto all’Esecutivo di licenziare un credito per l’attuazione di un progetto di riconversione dello stabile.

Rusconi ha sottolineato che “festeggiamo oggi 10 anni, ma in verità questo centro ne ha 47. Sosta vuol dire pausa, ma qui non vedo una vita meno intensa: eventi, uscite, feste, compleanni, esercizi per la memoria e molte altre attività”. È proprio questa vitalità a rappresentare uno degli elementi centrali della realtà di Massagno. Un centro diurno che non è definito soltanto dagli spazi che lo ospitano, ma dalle persone che lo vivono. Lo ha ricordato anche Amèle Fux, la responsabile dei centri diurni di Pro Senectute, rivolgendosi direttamente ai frequentatori: “La differenza fra centri diurni diversi qual è? Sono le persone. Tutta la vita che c’è all’interno di questo centro diurno esiste grazie a voi”. La responsabile ha quindi guardato ai prossimi anni, invitando gli stessi frequentatori a continuare a essere parte attiva della vita del centro, perché “senza di voi noi non possiamo fare nulla”. E l’augurio per il futuro è quello di continuare a costruire insieme nuove proposte, anche sulla base dei suggerimenti di chi La Sosta la vive quotidianamente.

LUGANESE / MENDRISIOTTO

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2026-09-29T07:00:00.0000000Z

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