laRegione

Torna a rubare dopo 13 anni, arrestato e condannato

Il ladro era fuggito con circa 330mila franchi nel 2011

A.R.

Il primo colpo gli era andato bene. Le forze dell’ordine non lo avevano beccato. Dopo aver svaligiato una casa di Montagnola 15 anni fa, ricavando poco più di 330’000 franchi, era riuscito a fuggire con il bottino assieme a un complice. Poi, probabilmente perché i soldi del furto sono terminati, a inizio 2024, l’uomo era tornato nel Luganese con l’intento di mettere a segno altre razzie, alcune riuscite, altre ‘solo’ tentate. Nel 2025 nulla. Nel gennaio di quest’anno le prime due iniziative sono sfumate, la terza si è conclusa con successo ma gli è stata fatale, perché la polizia lo ha arrestato ed è finito dietro le sbarre in carcerazione preventiva per quasi quattro mesi.

Ieri, il protagonista delle ruberie appena descritte e illustrate nel dettaglio nell’atto d’accusa firmato dalla procuratrice pubblica Petra Canonica Alexakis è stato condannato a 18 mesi di prigione, pena sospesa con la condizionale per un periodo di due anni. Al 61enne di nazionalità italiana residente in Italia, autore di una dozzina di furti, in parte tentati, è pure stata inflitta una pena pecuniaria di 15 aliquote di 30 franchi ed è stato espulso dalla Svizzera per ben dieci anni. La sua condanna, però, non sarà iscritta nel Sistema d’informazione Schengen (Sis). L’uomo non era presente al processo celebrato nei suoi confronti, per non meglio precisati motivi di salute. Il dibattimento condotto dal presidente della Corte delle Assise correzionali di Lugano Amos Pagnamenta si è svolto speditamente. Le parti, rappresentate dalla procuratrice e dal difensore d’ufficio Maurizio Pagliuca, hanno proposto la pena che il giudice, dopo una breve pausa, ha tradotto in sentenza.

LUGANESE / MENDRISIOTTO

it-ch

2026-10-15T07:00:00.0000000Z

2026-10-15T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281775636127419

Regiopress SA