Una piscina coperta val bene un pallone pressostatico
L’operazione ha visto unire le forze dei Comuni
D’ora in poi per Chiasso, come per l’intero Distretto (e oltre), sarà il ‘Pallone Raiffeisen’. Così recita la scritta rossa posta all’esterno. Del resto, c’è chi ha le arene e chi i palloni pressostatici. Quello nuovo appena issato sulla vasca olimpionica della cittadina, dopo aver mandato in pensione il vecchio al termine di 15 anni di onorato servizio, consegna al Mendrisiotto e Basso Ceresio la sua piscina coperta regionale. Per il territorio rappresenta una sorta di rivincita e la dimostrazione che, una volta trovato l’accordo (ambasciatore l’Ente regionale per lo sport, Erspo) della maggioranza dei Comuni, si è capaci di far fronte alle necessità con le sole forze degli enti locali. Uno sforzo pubblico che in questo caso ha trovato anche l’appoggio dell’economia privata (si legga le banche Raiffeisen della regione). Sta di fatto che tutti sembrano concordi nel pensare che gli 850mila franchi preventivati per fornitura e montaggio della struttura siano stati ben spesi (tanto più che si consumerà il 25% di gas in meno). Adesso toccherà ai 14 Consigli comunali parte dell’operazione controfirmare la convenzione. Anche se il clima che ieri, al varo ufficiale del pallone, si respirava sotto la volta era d’intesa. Lunedì (alle 9), poi, toccherà alla popolazione testare la rinnovata versione invernale dell’impianto comunale. «Questo è un giorno felice per il Mendrisiotto e Basso Ceresio – commenta Davide Lurati, capodicastero Sport e tempo libero di Chiasso, nonché presidente dell’Ente –. Certo – aggiunge –, trovare la quadra politica non è stato per nulla facile. E il processo non è ancora stato ultimato». Ciò che conta oggi, però, per i Comuni, rimarca, è essere riusciti a «fare gol insieme». Un risultato, si fa capire, centrato pure per la cittadinanza, le società sportive e le alunne e gli alunni delle elementari e delle medie che ora utilizzano la struttura. I numeri, d’altro canto, sono significativi: una media giornaliera di 150 ingressi e un’occupazione settimanale di oltre 80 ore. L’analisi avviata nel 2024 dall’Ente regionale per lo sport proprio per analizzare la situazione degli spazi d’acqua invernali della regione e cogliere le esigenze urgenti del territorio, ribadisce il direttore dell’Erspo Gabriele Ponti, in effetti, lo ha mostrato in modo chiaro: la sostituzione del pallone a Chiasso era giustificata. Una soluzione alla quale si è affiancata la piscina di Canavée a Mendrisio per rispondere per intero alle richieste di Comuni, pubblico e sportivi. Utenti che oggi possono far capo alla piattaforma digitale per prenotare le ore di nuoto. Prossimamente, annuncia Ponti, arriverà anche un regolamento ad hoc. Il momento inaugurale non ha distolto, comunque, le autorità da una aspirazione cullata da troppo tempo: costruire una piscina coperta a valenza regionale. Il progetto, richiama Ponti, è «un imperativo per la popolazione, che non è di serie B». La rivendicazione sarà portata di nuovo a Bellinzona. In fondo, fa eco Lurati, «siamo l’unico Distretto senza una struttura del genere».
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-10-17T07:00:00.0000000Z
2026-10-17T07:00:00.0000000Z
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