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Gestione finanziaria, chiesto aiuto esterno

D.L./D.MAR.

A un anno e mezzo di distanza dall’alluvione nell’Alta Vallemaggia molto è già stato fatto da parte del Comune di Lavizzara, con il sostegno delle autorità cantonali e federali, per far fronte alla devastazione subita, che ha comportato danni nell’ordine di 40-50 milioni di franchi. Si segnala a riguardo che sono tuttora in pubblicazione i Piani delle Zone di pericolo. Fra le varie opere di ripristino già eseguite, di grande impatto dal profilo finanziario per il piccolo comune lavizzarese, val la pena menzionare: i due milioni di franchi per i danni alle sovrastrutture e sottostrutture dell’Azienda comunale Acqua Potabile (dall’acquedotto di Soveneda fino a Menzonio), 800mila franchi per il recupero dei terreni agricoli, quasi 700mila per la messa in sicurezza degli abitati in Piano di Peccia, oltre alle numerose opere di interesse forestale e per il ripristino della strada per l’Alpe Bolla-Froda. È stata inoltre avviata tutta una serie di approfondimenti per un nuovo Centro Sportivo Lavizzara da realizzare nuovamente a Sornico: opera di valenza regionale e di cruciale importanza per il comune non solo sul piano sportivo, ma anche aggregativo e sociale. E prosegue, a livello amministrativo, il gran lavoro di raccolta e smistamento dei finanziamenti necessari ad affrontare le spese di ripristino di opere pubbliche e private in svariate forme (sussidi federali, cantonali, contributi da altri enti, donazioni ricevute o promesse, eccetera).

A tal proposito il Municipio chiede ora al Legislativo di stanziare 50mila franchi per le attività di monitoraggio e supporto nella gestione finanziaria e contabile della fase di ricostruzione. Finora il Comune di Lavizzara si è affidato alle proprie risorse interne, che devono però far fronte a numerose altre sollecitazioni oltre naturalmente ai compiti ordinari. Gli importi in gioco, come pure la tempistica richiesta dalle opere, rendono indispensabile un monitoraggio attento e regolare, tanto da un profilo tecnico che finanziario. Un lavoro contabile e burocratico ininterrotto per svolgere il quale l’Esecutivo ora conta sull’aiuto di una figura che si occupi del monitoraggio finanziario delle opere legate all’alluvione e che supporti l’apparato contabile. Per questa ragione l’Esecutivo ha dunque deciso di rivolgersi a un’azienda privata, la BDO, che svolgerà il ruolo di ponte fra Municipio e amministrazione comunale (coordinazione Ufficio tecnico/Servizi finanziari) con i vari enti attivi sul territorio, gli uffici cantonali, persone e organizzazioni di riferimento, Confederazione, Cantone, Associazione Alpinfra le Fonds Suisse, Catena della Solidarietà. A livello di gestione in contabilità la supervisione riguarderà la totalità delle opere di ricostruzione (conto investimenti, conti transitori, costi di gestione corrente): tutto verrà dunque monitorato e coordinato, in conformità con eventuali disposizioni dei donatori e nel rispetto del principio di sussidiarietà. Sarà così possibile pianificare in modo efficiente le risorse disponibili e accelerare conseguentemente i tempi di erogazione dei contributi. L’onorario calcolato si basa su un impegno stimato in 175 ore complessive, in massima parte prestate dal responsabile di mandato in considerazione della tipologia di lavoro prevedibile.

LOCARNO E VALLI

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2026-03-06T08:00:00.0000000Z

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