‘Via anche Israele e Usa’ Biennale ancora nel mirino
Una nuova mobilitazione riaccende le polemiche sulla Biennale d’Arte di Venezia, al via il 9 maggio. Dopo le contestazioni sulla presenza della Russia e le verifiche richieste dal ministro Giuli, settanta artisti e curatori chiedono ora l’esclusione anche di Israele e Stati Uniti, accusando vari governi di crimini di guerra e oppressioni sistemiche. Tra i firmatari compaiono nomi noti come Alfredo Jaar e tre collaboratori della curatrice Koyo Kouoh.
Già il mese scorso 178 operatori culturali avevano chiesto l’esclusione di Israele, mentre Bruxelles aveva minacciato di ritirare fondi per la presenza russa. Il presidente Buttafuoco ribadisce però la neutralità della Biennale, aperta a ogni Paese riconosciuto dall’Italia e contraria a qualsiasi forma di censura. Una posizione contestata dagli artisti, secondo cui permettere la partecipazione a governi responsabili di atrocità non può essere considerato un atto neutrale.
CULTURE E SOCIETÀ
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2026-04-04T07:00:00.0000000Z
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