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Fenomeno ‘Neet’, la sinistra chiede un sostegno finanziario

Per Cristiano Canuti c’è margine per più aiuti

A livello cantonale quasi il 9% della popolazione giovanile non lavora né studia. Un dato che preoccupa Cristiano Canuti (Ps), che dopo un’interrogazione sul fenomeno dei Neet (Not in Education, Employment or Training) presentata in febbraio, chiede ora quali passi concreti la Città intenda compiere a partire dal 2027. Nella risposta alla prima interrogazione, oltre ai dati relativi al numero di Neet presenti sul territorio, il Municipio aveva dichiarato di voler sostenere le associazioni attive in questo ambito – come la fondazione Il Gabbiano – riconoscendo l’importanza di interventi precoci per prevenire situazioni di disagio.

Alla luce di questa risposta, il primo firmatario Canuti e le consigliere socialiste Elena Rezzonico e Silvia Barzaghi ricordano all’Esecutivo che “la Città non ha speso oltre 800mila franchi previsti dal Regolamento comunale per le prestazioni sociali nel 2025”. Le domande sono infatti diminuite “da 433, per un totale di 227mila franchi nel 2024, a 312, per un totale di 187mila franchi nel 2025”. Nel preventivo 2025 era stata stanziata la cifra di un milione di franchi, mentre per il 2026 è stata iscritta una somma di 400mila franchi, “con un risparmio di 600mila franchi”.

I firmatari chiedono quindi che queste risorse non utilizzate vengano reinvestite, a partire dal 2027, nel rafforzamento dei finanziamenti alle associazioni attive nell’ambito Neet. Domandano inoltre al Municipio a quanto ammontino i contributi comunali erogati nel 2024, 2025 e 2026 alle associazioni che si occupano di reinserimento sociale e professionale dei giovani.

LUGANESE / MENDRISIOTTO

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2026-05-16T07:00:00.0000000Z

2026-05-16T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281779930761686

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