Calano gli interventi, ma aumenta la droga
Ultimi giorni di lavoro per il comandante della Polizia Regione I Nicolas Poncini in carica da 26 anni e arrivato alla pensione. I numeri registrati nel 2025
di Prisca Colombini
È arrivato il giorno dei saluti per Nicolas Poncini. Dopo 26 anni, l’attuale comandante della Polizia della Regione I di Chiasso venerdì 29 maggio appenderà la divisa al chiodo e passerà al beneficio della pensione. L’annuale appuntamento con la presentazione dei numeri dell’attività è servita anche a ringraziare pubblicamente il comandante per l’attività svolta nel corso degli anni, dove le sfide non sono mancate. Tocca ora al Municipio scegliere il suo successore che, ha annunciato il capodicastero Sicurezza pubblica Luca Bacciarini, «verrà nominato nelle prossime settimane».
Meno richiedenti asilo, meno sollecitazioni per gli agenti
L’attività dello scorso anno rispecchia l’andamento degli ultimi tre anni, con una lieve diminuzione delle richieste d’intervento, che sono state 4’109 (a fronte dei 4’180 del 2024), la maggior parte (3’021) nella fascia oraria diurna. A influire sul bilancio è la diminuzione del numero di interventi legato alla presenza dei richiedenti asilo, sceso a 440 (sono stati 490 nel 2024 e 648 nel 2023). «Dobbiamo ringraziare le misure introdotte dalla Confederazione che hanno permesso di trattare le persone più difficili in modo più spedito – ha commentato Poncini –. A questo si aggiunge la diminuzione degli arrivi da sud che, come abbiamo visto negli anni precedenti, si ripercuote immediatamente sulla situazione di Chiasso». A spiccare nel bilancio è anche la sola rapina commessa l’anno scorso, benché l’attenzione resti sempre alta. «La prevenzione effettuata negli anni precedenti, così come quella attuale, funziona – ha aggiunto il comandante –. È chiaro che se la situazione dovesse peggiorare, siamo pronti a intervenire». Sono per contro aumentati gli interventi dovuti alla constatazione di incidenti della circolazione stradale (+11%) come pure per i ricoveri di persone bisognose di assistenza psichiatrica e delle persone in difficoltà. Ad assicurare la copertura sulle 24 ore a Chiasso e nei Comuni convenzionati ci sono 49,7 effettivi. Numero in leggero calo rispetto all’anno prima «per un paio di partenze. Il Municipio ha messo un freno alle nuove assunzioni (ma abbiamo comunque due agenti in formazione) per cui l’effettivo rimarrà così anche quest’anno». Un servizio che «è partito in sordina nel 2023 ma sta crescendo» è invece quello legato alle persone over 75. Le persone visitate l’anno scorso dall’agente «diventato persona di fiducia e riferimento» sono state 272.
Prevenzione e prossimità
Il 2025 è stato anche il primo anno di attività del Gruppo Minori. «Un nostro agente ha la delega per trattare casistiche di rilevanza penale nell’ambito del diritto minorile – ha spiegato ancora Poncini –. Questo gli permette di avere un filo diretto con la Magistratura e di intervenire in modo preventivo, togliendo il giovane dai pasticci in cui si è messo senza andare nella repressione». Nel primo anno ci sono state 26 audizioni, 20 inchieste, 5 segnalazioni alla Magistratura e 4 arresti. Sul fronte della sicurezza e delle indagini a livello locale, sono proseguite le attività legate al contrasto degli stupefacenti con il monitoraggio del territorio e una diminuzione delle persone finite sotto inchiesta (72 maggiorenni e 7 minorenni; erano 77 e 20). C’è però stato un aumento delle sostanze sequestrate (si va dai 2’344 grammi di canapa fino ai 365,54 grammi di ecstasy/keta, passando per 841 grammi di hascisc, 31 grammi di cocaina e 51 grammi di eroina). Nel consumo e nelle sostanze spacciate, a predominare è l’hascisc che si presenta «molto più forte e tossico rispetto a qualche anno fa». Il Gruppo visione giovani ha effettuato 15 interventi, evaso 18 segnalazioni e 68 richieste ed è stato coinvolto in altri 128 incarti.
Delegazione Schengen ‘a sorpresa’
Nel corso del mese di febbraio la Svizzera è stata sottoposta all’ispezione della delegazione europea Schengen. «È stata una visita a sorpresa – ha ricordato ancora Poncini – per verificare se le procedure di polizia e doganali rispecchiassero le loro esigenze». A Chiasso i controlli hanno interessato il Centro di cooperazione di Polizia e Dogane (la stessa sorte è toccata al centro di Ginevra) e, di riflesso, anche la Polizia della Regione I «perché siamo chiamati a trattare le questioni di frontiera con fermi e controlli». Il risultato di queste verifiche, che hanno confermato il ruolo attivo della Polizia comunale nelle dinamiche di sicurezza transfrontaliere, «è stato positivo».
Polizia unica: ‘Abbiamo scampato un pericolo’
Il progetto di ‘Polizia unica’ è al momento un capitolo chiuso. Cosa ne pensa il comandante Nicolas Poncini? «Abbiamo scampato un pericolo perché questa proposta di organizzazione era, dal mio punto di vista, incomprensibile». L’entrata in vigore, nel 2015, della Legge sulla collaborazione fra la Cantonale e le Polcom (LcPol) e l’unificazione delle regioni «è andato a tutto vantaggio dell’operatività perché la Polizia cantonale ha dei partner organizzati e affidabili». Poncini ricorda gli anni della pandemia «quando il servizio di polizia è stato veramente efficiente con uno Stato maggiore di condotta composto da polizie comunali e polizia cantonale» e anche le statistiche «che negli ultimi dieci anni hanno portato il Ticino tra i cantoni più sicuri». Il sistema attuale «funziona – ha concluso il comandante chiassese – e vedo male uno stravolgimento. Forse possiamo essere noi a non avere capito quello che ci è stato proposto, ma il tutto non è nemmeno stato venduto molto bene».
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-05-28T07:00:00.0000000Z
2026-05-28T07:00:00.0000000Z
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