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Ente autonomo Aim, chiesta trasparenza sui compensi

Messo l’accento su onorari annui e rimborsi spese

Il dibattito che si è acceso a Lugano sui compensi dei membri del Consiglio di amministrazione delle Ail, le Aziende industriali luganesi, una società anonima di diritto privato, ha gettato una luce sulla necessità di fare subito chiarezza anche sulle Aim di Mendrisio. Divenute dal febbraio 2025 un Ente autonomo di diritto comunale (altra cosa, va detto, rispetto a una Sa), c’è chi oggi si interroga sui ‘gettoni di presenza’ che saranno distribuiti tra chi siederà nel Consiglio direttivo a partire da gennaio. Al tavolo vi saranno cinque rappresentanti, tra cui la municipale Nora Jardini Croci Torti, a capo del dicastero Ambiente e Servizi urbani. A sollevare in questi giorni la tematica è il consigliere comunale Elia Agostinetti. Statuto alla mano, infatti, oggi il Consiglio dell’Ente ha la base legale per stabilire, in autonomia, le proprie retribuzioni. Certo, previo nullaosta del Municipio. I dettagli, come richiama Agostinetti, sono tutti in un Regolamento interno, stilato dal Consiglio direttivo e, come detto, avallato dall’Esecutivo. Ora, visti gli echi luganesi sarebbe “importante che, conseguentemente alla decisione di trasformare le Aim in Ente autonomo, la popolazione sia informata con trasparenza, precisione e tempestività circa le remunerazioni che i singoli membri del relativo Consiglio direttivo percepiranno a partire dal 1° gennaio 2027”. Nel frattempo, il 14 settembre, a maggioranza, il Consiglio comunale ha dato luce verde al mandato di prestazione che permetterà all’Ente autonomo Aim di passare all’azione, grazie alle linee direttive e a un pacchetto di 8 milioni di investimenti per gli interventi prioritari nell’arco del biennio 2027-2028. Anche in quel caso, però, nella discussione è emerso il tema del controllo democratico sull’operato dell’Ente. E in questo solco si innesta pure l’atto parlamentare. “Su quali elementi oggettivi, trasparenti, regolamentati e quantitativi – si chiede – si baseranno le valutazioni del Municipio per approvare o meno il Regolamento interno all’Ente Autonomo Aim, che regola l’onorario annuo e il rimborso spese dei membri del Consiglio direttivo, così come proposto dallo stesso Consiglio direttivo?”. E andando al sodo, “a quanto ammonteranno

l’onorario annuo e – prevedibilmente – il rimborso spese per ogni singolo membro del Consiglio direttivo”? Agostinetti sonda poi l’Esecutivo nel caso in cui considerasse le remunerazioni “eccessive” e venisse così a mancare l’approvazione. Se, come conseguenza, uno o più membri del Consiglio direttivo di Aim decidessero di dimettersi, “quale margine avrebbe il Municipio per mantenere la propria posizione e quale sarebbe l’iter istituzionale da seguire”? Infine, pur non essendoci un obbligo statutario, si ritiene che “il Municipio sia moralmente tenuto a informare proattivamente Legislativo e popolazione circa le remunerazioni dei membri del Consiglio direttivo”. Quindi di quali procedure ci si intende dotare per garantire la massima trasparenza?

LUGANESE / MENDRISIOTTO

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2026-10-20T07:00:00.0000000Z

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