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Como-Lecco, appaltati i lavori per il primo tratto ferroviario

Entro fine 2026 partirà il cantiere per l’elettrificazione

Di Marco Marelli

Se ne parla ormai da una decina di anni. Risale infatti al 2016 il sondaggio condotto dal Dipartimento del territorio tra i frontalieri: siete interessati, si chiedeva, a un collegamento efficiente fra Lecco e Como? Quasi l’80% rispose di sì. L’elettrificazione del collegamento fra i due capoluoghi, insomma, ha sempre generato un grande interesse sul versante comasco-lecchese, come su quello ticinese. La linea è considerata un importante tassello della pedemontana ferroviaria transfrontaliera, da svilupparsi da Malpensa a Lecco, passando dal Ticino. Ora è finalmente giunto il momento di dire addio ai treni diesel. Sono stati aggiudicati, infatti, i lavori per l’elettrificazione della tratta Albate Camerlata (Como)-Molteno. Lo ha comunicato Rfi, il braccio operativo delle Ferrovie dello Stato, che nel fine settimana ha appaltato la gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori, in particolare alla prima fase funzionale del più ampio progetto Como-Lecco. L’intervento prevede la posa della linea di contatto (i binari) e delle relative infrastrutture lungo i 22 chilometri tra Albate-Camerlata e Molteno, la realizzazione di una nuova sottostazione elettrica a Molteno, l’adeguamento della sottostazione elettrica di Albate e la costruzione di una cabina a Merone. Il cantiere comprenderà pure l’adattamento delle opere civili e l’implementazione del telecomando della trazione elettrica, con i connessi lavori di aggiornamento del posto centrale di Milano. Oltre agli interventi principali, il progetto prevede l’adeguamento della tratta Merone-Molteno con opere sulle strutture lungo il percorso e sulle gallerie, per permettere la circolazione dei treni di nuova generazione (potrebbe circolare anche il Tilo). “L’opera migliorerà in modo significativo le prestazioni della linea, rendendo più regolare e affidabile la circolazione dei treni e introducendo l’uso dei locomotori elettrici, con vantaggi anche per l’ambiente grazie alla progressiva eliminazione dei mezzi diesel –, scrive Rfi -. Inoltre, il progetto permetterà il prolungamento della Lecco-Como fino a Chiasso e sarà un passaggio fondamentale per l’estensione della S10 (Biasca-LuganoChiasso-Como) fino a Erba”. Attualmente la Como-Lecco è una delle poche linee in Lombardia non ancora elettrificata e su cui viaggiano treni con motrici a diesel. Il costo complessivo del primo lotto dei lavori è di 98 milioni di euro (somma già nelle disponibilità di Rfi). L’operazione dovrebbe cominciare entro la fine del 2026 e terminare entro la primavera del 2029. Verrà ovviamente sospesa la circolazione ferroviaria. Al posto dei treni viaggeranno bus navetta sostitutivi.

LUGANESE / MENDRISIOTTO

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2026-01-20T08:00:00.0000000Z

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